Finisce dopo sette stagioni l’avventura di Thiago Alcántara al Bayern Monaco: un periodo fatto di successi e concluso con l’anno più bello, quello del triplete in cui il giocatore ha mostrato tutto il suo potenziale. Nella conquista della Champions League, infatti, l’apporto del talento spagnolo è stato determinante, soprattutto nella finale contro il Paris Saint-Germain giocata ad un livello superiore rispetto a compagni ed avversari. Ora il classe 1991 inizia una nuova sfida, con la maglia rossa di Liverpool e per il club bavarese sostituirlo sarà piuttosto complicato.

Thiago Alcántara, il cervello del Bayern Monaco

Una squadra come il Bayern Monaco, con una proposta di gioco piuttosto offensiva (sia in Bundesliga sia in Champions League), non può prescindere da un giocatore come Thiago Alcántara. Elemento tatticamente indispensabile, funge da vero e proprio metronomo, per la capacità di alzare ed abbassare i ritmi a suo piacimento; centrocampista di intelligenza superiore in grado di agire sia come regista sia come mediano. Si sposa alla perfezione con il 4-3-3 di Klopp  e, più in generale, con il tipo di calcio proposto dai Reds.

E il Bayern? In attesa di capire se il club bavarese si muoverà sul mercato (sembra che i soldi saranno reinvestiti nel reparto difensivo), Flick affiderà ancora di più le chiavi del centrocampo alla coppia Kimmich-Goretzka. I due hanno ampiamente dimostrato di poter reggere un modulo con quattro elementi offensivi grazie alle loro capacità tecniche e fisiche. Nelle rotazioni torneranno sicuramente utili Tolisso, Cuisance e Javi Martinez. Dal punto di vista numerico il centrocampo bavarese è completo ma l’assenza di un giocatore come Thiago Alcántara si farà sentire.

Il centrocampista spagnolo era una delle due questioni spinose; l’altra riguarda David Alaba il cui rinnovo sembra essersi complicato. Perdere anche il terzino sarebbe un problema abbastanza grande per una squadra che parte con l’obiettivo di confermare la sua supremazia, in Bundesliga ed in Europa.