La Roma prende Smalling: dubbi e certezze del difensore inglese

La Roma ha scelto Smalling; la società giallorossa, viste le difficoltà per arrivare a Rugani e Nkoulou, ha deciso di virare sul difensore del Manchester United per completare il reparto arretrato. Operazione chiusa in due giorni con i Red Devils che, dopo Sanchez, si privano di un altro giocatore senza la possibilità di sostituirlo (in Premier League il mercato in entrata è chiuso). Il mercato dello United è abbastanza discutibile e i tifosi, nonostante siano stati investiti molti soldi, hanno manifestato il loro disappunto. Tornando a Smalling è lui il difensore che serve a mister Fonseca? Può risolvere le lacune difensive messe in mostra dalla Roma nella prima di campionato? Cerchiamo di rispondere a queste domande

Smalling, è il difensore giusto per la Roma?

Non è una risposta semplice perché il difensore inglese ha dei pro e dei contro. Tra le cose positive l’esperienza del giocatore il cui curriculum può sicuramente far comodo specie in campo europeo dove la Roma può dire la sua. Altra caratteristica ideale per il gioco di Fonseca è la velocità: Smalling, infatti, ha una buona velocità di base e, vedendo il modo di difendere dei giallorossi, può sicuramente far comodo. Forte di testa rappresenterebbe un’arma in più nei calci piazzati.

Passiamo alle note dolenti. Smalling, al Manchester United, ha mostrato più volte di sbagliare le letture nei confronti dell’attaccante avversario e in marcatura non sempre è perfetto. Pecca di concentrazione e in un campionato come quello italiano non te lo puoi permettere. Il fatto che sia stato allontanato, per motivi tecnici, dalla nazionale, lascia molti dubbi sulla validità di un giocatore che a 29 anni dovrebbe essere nel pieno della sua carriera.

Dubbi e certezze su un difensore capace, con il Manchester United, di vincere ben nove trofei ma anche di far discutere per un rendimento non sempre al massimo livello.

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