Turno di transizione in Svizzera con il Coronavirus che blocca la prima partita stagionale. Zurigo-Basilea infatti è stata rinviata a data da destinarsi causa un positivo nei rossoblu e tutta la squadra è stata messa in isolamento. Nelle altre quattro sfide invece abbiamo avuto solo pareggi che hanno permesso così di lasciare invariata la classifica. Vediamo ora però chi scende e chi sale in questa quarta giornata.

FLOP 3

3) MARIUS MÜLLER (LUCERNA)
Il Lucerna ha fatto una grandissima partita contro il San Gallo e avrebbe meritato la vittoria, ma Marius Müller non era in giornata. Il portiere tedesco ha solo toccato il sinistro da fuori di Quintillà, una conclusione non forte e nemmeno troppo angolata, che ha permesso al San Gallo si riportarsi sull’1-2. I biancoblu avrebbero meritato molto di più, peccato per questo calo del proprio portiere.

Foto Manuel Geisser

 

2) VINCENT SIERRO (YOUNG BOYS)
Lo Young Boys fatica a girare e se il giovane Fabian Rieder esordisce alla grande, non si può parlare bene del proprio compagno di reparto Sierro. Con il Servette in dieci per l’espulsione di Fofana ha ristabilito la parità numerica con due sciocchi e inutili falli nel giro di soli tre minuti che hanno permesso ai granata di casa di ottenere un prezioso pareggio. Sierro avrà bisogno di rifarsi già giovedì in Europa League contro la Roma.

Frederic Dubuis/Imago

 

1) SION-LOSANNA
I derby svizzeri di lingua francofona sono molto sentiti e ricchi di tensione e ardore calcistico, ma quello tra Sion e Losanna non ha per niente rispettato la tradizione. Il Sion di Grosso ottiene il terzo pareggio consecutivo e l’allenatore campione del mondo continua ad allungare la sua terribile striscia di partite senza vittorie. Il Losanna non approfitta dei pareggi di Young Boys e San Gallo e resta al secondo posto, ma i fischi del Tourbillon per il pessimo spettacolo proposto sono il giusto finale.

Frederic Dubuis/Imago

 

TOP 3

3) LAWRENCE ATI (SAN GALLO)
Avrebbe potuto essere il migliore di giornata per aver salvato il San Gallo con interventi strepitosi, ma l’errore sull’1-1 di Sorgic non può non essere considerato. Ati ha fermato ben nove conclusioni verso la sua porta ed è stato prodigioso al novantesimo. Tre parate consecutive su Schulz, Knežević e Alabi dimostrando riflessi eccezionali e coronando una partita esaltante, macchiata solo da quel grave errore.

 

2) MĀRCIS OŠS (LUGANO)
In due anni con il Neuchâtel Xamax non era mai riuscito a convincere e il suo ritorno in Lettonia sembrava ormai cosa certa. Il Lugano invece lo ha acquistato verso la fine del mercato, ma Jacobacci lo ha tenuto ancora in fondo nelle gerarchie. Nella trasferta di Vaduz è entrato all’ottantanovesimo come carta della disperazione, ma la sua girata su cross di Sabbatini è stata eccezionale ed è riuscito a battere il fin lì perfetto Büchel. I ticinesi dimostrano di non mollare e ancora una volta trovano un pareggio nei minuti finali.

 

1) JEREMY FRICK (SERVETTE)
Il Servette fatica a vincere, ma contro lo Young Boys arriva un pareggio preziosissimo. Grande merito va dato al portiere Jeremy Frick, autentico muro davanti agli attacchi gialloneri. Il trentadue granata ha fermato Nsame e compagni permettendo di far chiudere sullo 0-0 la sfida nonostante la pesante differenza di otto tiri a uno per i bernesi. L’ex Lione si sta confermando anche quest’anno come uno dei migliori portieri del campionato.