Dopo il divorzio con Rudi Garcia al termine di un percorso sofferto, l’Olympique Marsiglia ha ufficializzato l’allenatore per la nuova stagione: André Villas-Boas. Un annuncio che ha, quanto meno, spiazzato tutti quanti: il direttore sportivo del club, Zubizarreta, ha spinto fortemente per avere il portoghese, il quale porterà Ricardo Carvalho come assistente.

Anno zero per Villas-Boas e l’Olympique

Dopo una delle stagioni più difficili della storia recente dell’OM è tempo di fare i conti con il futuro: l’obiettivo minimo per il nuovo allenatore dei Foceni è quello di qualificarsi alla Champions League 2020/21, che, per onor del vero, era realistico raggiungere anche quest’anno. Per queste ragioni l’aver assunto Villas-Boas può essere un grosso rischio: il tecnico portoghese non allena dal 2017 ed il soprannome di “enfant prodige” è più che sfumato, ergo l’ennesimo fallimento rischierebbe di porre la pietra tombale sulla carriera sportiva del pupillo di José Mourinho. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla voglia di rivalsa che avrà l’ex allenatore dello Zenit di dimostrare di non essere affatto un allenatore mediocre (a tal punto che anche il PSG lo scorso anno lo aveva sondato prima di affidarsi a Tuchel).

Il Marsiglia dovrà fare i conti anche con una mini-rivoluzione della rosa: Thauvin e Luiz Gustavo sembra possano lasciare la Francia mentre bisogna ancora capire cosa ne sarà di Mario Balotelli. Il fantasista francese è quello che con maggiori probabilità lascerà la base: le pesanti dichiarazioni rilasciate dopo la matematica certezza di non poter raggiungere la Champions League sono l’emblema della frustrazione di un ragazzo che nella seconda avventura all’OM ha dimostrato di avere tanto talento; il brasiliano sembra aver voglia di una nuova esperienza dopo aver dato tanto in terra transalpina; l’attaccante italiano ha il contratto in scadenza nel 2020 ed è probabilmente la situazione più critica. Villas-Boas dovrà partire proprio da qui per costruire la sua squadra ma soprattutto per dare al Velodrome il palcoscenico che merita.