Mancano soltanto due tasselli al Liverpool per tentare di costruire un’impresa senza eguali: mai in questi anni i Reds sono andati tanto vicini alla conquista del primo titolo da quando esiste la Premier League, un traguardo che coronerebbe nel modo migliore una stagione quasi perfetta.

Prima di poter festeggiare però bisogna sperare in un passo falso del Manchester City, rivale d’eccellenza in questa stagione durante la quale sembrava essere addirittura tagliata fuori dalla corsa al primo posto. Mentre Anfield si attrezza già per provare a indurre i Citizens all’errore, Klopp e i suoi ragazzi dovranno fare molta attenzione a non perdere punti nelle prossime due gare, in cui oltre alla difficoltà dell’impegno ci sarà anche la mistica da battere.

Già, perché nella penultima giornata ci penserà Rafa Benitez a provare a mettere i bastoni fra le ruote alla sua ex squadra, con la quale non è mai riuscito a vincere il campionato nei sei anni trascorsi sulla panchina dei Reds. Una sorta di maledizione che potrebbe perpetuarsi ancora per un anno se lo spagnolo dovesse riuscire a far punti e a rovinare il sogno dei suoi vecchi tifosi che intanto già sperano di ricevere un piccolo favore dall’uomo che li ha riportati sul tetto d’Europa.

Nei suoi anni a Liverpool infatti, Rafa Benitez è stato capace di vincere tutto, campionato a parte: dall’indimenticabile Champions League del 2005, che ancora oggi più vantare una delle finali più belle ed emozionati di tutto il torneo, alla seguente Supercoppa UEFA, passando per qualche coppa nazionale, Benitez per anni ha incarnato la vera anima scouser con un attaccamento alla maglia e alla città che non si vedeva da tempo.

La storia però è cambiata e adesso l’allenatore spagnolo si ripresenta contro il Liverpool da avversario. Non sarà facile portare dei punti a casa, dato che il suo Newcastle in questa stagione non ha di certo brillato, ma Benitez proverà lo stesso a guastare la festa dei Reds, probabilmente con il dispiacere di chi nonostante tutto avrebbe ancora voglia di cantare ed esultare per il suo Liverpool.