I titoli non bastano a saziare la fame di chi vuole sempre vincere: il Barcellona a tre giorni dall’inizio della Liga è ancora una squadra da costruire con il solo intento di arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Saranno i Culé ad aprire il nuovo campionato nell’anticipo a San Mamés contro l’Athletic Bilbao in una delle grandi classiche del calcio spagnolo.

Ci sono però ancora tre settimane di calciomercato ed è difficile pensare che il Barça si fermi qui. Anche perché tanti reparti sono stati sistemati, ma la dirigenza si muove per fare in modo che anche l’attacco, sulla carta quello più forte e completo, si presenti con le credenziali per poter dominare in Spagna e in Europa.

L’attacco a cinque stelle del Barcellona

Via Coutinho e dentro Neymar, questo il piano per creare un Barcellona stellare. Per la cessione al Bayern Monaco dell’ex Liverpool tutto sembra procedere per il verso giusto, mentre il ritorno a casa di Ney ha come grande ostacolo la concorrenza del Real. Sicuramente non farà in tempo ad arrivare al match d’esordio, dove non ci sarà neanche Messi, ancora infortunato e con zero presenze dal termine della Copa América.

Ci sarà uno scatenato Suárez assieme a Griezmann, che ha trovato il suo primo gol con la nuova maglia: con loro probabilmente Dembelé, possibile riserva di lusso per un reparto a cinque stelle.

Un centrocampo di talento e gioventù

Nelle altre parti del campo ci sarà un mix di scommesse e novità: molto intrigante il nuovo centrocampo con la definitiva promozione di Arthur al rango di titolare (a spese di Vidal) e l’inserimento di De Jong che può creare insidie anche a un veterano come Ivan Rakitic. Considerata anche l’intoccabilità di Busquets, ci sono ancora vari esuberi: Vidal potrebbe essere uno di questi, mentre Rafinha, nonostante l’allontanamento quasi definitivo del Valencia, è l’unico certo di fare le valigie.

L’enigma difesa

In difesa invece i rifornimenti dal mercato sono arrivati a sinistra, con l’arrivo di Junior Firpo che con ogni probabilità vivrà una stagione da vice Jordi Alba dando all’ex Valencia l’opportunità di rifiatare in alcune fasi intense del campionato. In mezzo, sfumata l’opportunità di prendere De Ligt, il pacchetto di centrali è rimasto lo stesso, tra qualche perplessità e la voglia di dare fiducia a Lenglet e Piqué, sicuramente affidabili anche se non altisonanti come i colleghi delle migliori rivali europee.

A destra ci saranno ancora Sergi Roberto e Semedo mentre per la porta Neto ha dato il cambio a Cillessen, ma si è infortunato in questo precampionato e probabilmente salterà le prime partite.

Il precampionato del Barcellona

La squadra in estate ha sicuramente fatto un’ottima impressione nonostante lo scetticismo di nuova parte del tifo che avrebbe gradito un cambio di guida tecnica.  Una sola sconfitta, ma arrivata in pieno luglio contro il Chelsea senza ancora molti dei migliori calciatori della rosa.

Le tournée in Giappone e Stati Uniti hanno invece fatto notare un miglioramento della squadra anche sul piano del gioco e sui nuovi schemi offensivi. Tempo necessario per far inserire soprattutto De Jong e Griezmann che però hanno come unica mancanza quella di non aver ancora condiviso il campo con Lionel Messi.

La prova più convincente è stata sicuramente il 4-0 al Napoli, in particolar modo la scioltezza arrivata dopo i primi due gol. Ora occorre ritrovare la stabilità mentale per gestire gli ampi vantaggi, il grande limite della squadra in Champions League negli ultimi due anni, la vera grande pecca di chi in Spagna ha istituito un’egemonia.

 

 

 

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