Il Mainz non è la squadra più pubblicizzata della Bundesliga e non è nemmeno un’eccellenza del calcio tedesco, piuttosto una bella realtà da seguire che si è ritagliata il suo spazio. Eppure negli ultimi anni sulle rive del Reno stanno coltivando talenti pronti ad andare nelle grandi squadre: Diallo il più recente, al pari di Serdar, ma in precedenza troviamo Schürrle, Okazaki, Malli, Muto o Choupo-Moting.

A Mainz coi giovani ci hanno sempre visto lungo: sono loro che permettono alla società di mantenersi in salute e soprattutto in massima divisione, tanto che in estate sono arrivati anche investimenti importanti su prospetti poco conosciuti. I nuovi giovani sono andati ad aggiungersi a un nucleo già forte di under-23, fino a costituire un gruppo in particolare di 8 giocatori che vi presentiamo qui.

Gli otto talenti del Mainz da conoscere e seguire

Jean-Philippe GBAMIN (centrocampista, 1995, Costa d’Avorio)

Non è un nome nuovo a chi segue il calcio giovanile: Gbamin da tempo è stato uno dei prospetti più interessanti di Francia, nonché il primo ad aprire la moda delle spese “francesi” di Nullfünfer nel 2016. Nato centrale nel Lens, diventato mediano, sta crescendo da interno di centrocampo affinando la tecnica, l’unico punto che gli manca per poter fare il salto di qualità. In fase difensiva è una garanzia e il fisico non gli manca.

Aarón Martín CARICOL (terzino sinistro, 1997, Spagna)

Riscattato in largo anticipo dal club, a giugno a seconda dei bonus diventerà il giocatore più costoso nella storia del club: costerà circa 10 milioni di euro. Il terzino spagnolo si è messo in mostra con l’Espanyol negli ultimi due anni, poi ha scelto la Germania. Spinta, tecnica e un sinistro invidiabile: ha tutto per essere uno dei migliori nel suo ruolo nel futuro. Punto fermo dell’under-21 della Spagna, non è utopia immaginarlo a breve in prima squadra.

Jean-Philippe MATETA (punta, 1997, Francia)

La scommessa estiva è lui: 8 milioni di euro spesi per un attaccante di 21 anni che non ha mai avuto spazio in Ligue 1. I 17 goal in Ligue 2 con il Le Havre, in cui è stato in prestito l’anno scorso, sono stati sufficienti per convincere il Mainz a comprarlo dal Lione, una squadra che è una garanzia in quanto a giovani. C’è da lavorare sulla coordinazione, ma in quanto a fisicità e tecnica Mateta ha pochi pari per l’età che ha. I goal sono soltanto 4 per ora: il tempo e i margini di miglioramento sono dalla sua.

Moussa NIAKHATÉ (difensore centrale, 1996, Francia) 

Altro arrivo estivo dalla Francia, ma stavolta con esperienza in Ligue 1. Niakhaté ha fatto benissimo con il Metz in Ligue 1 prima di passare sulle rive del Reno. Il 22enne ha grande tempismo nell’uno contro uno ed eccellente scelta di tempo, anche se deve migliorare nel posizionamento e in uscita di palla. Si completa bene con Bell. Da valutare le prospettive in una big, ma si diceva lo stesso di Abdou Diallo, oggi al Dortmund…

Ridle BAKU (interno di centrocampo, 1998, Germania)

Il suo nome (di battesimo sarebbe Bote, ma per tutti è Ridle) è dovuto alla grande passione del papà per Karl-Heinz Riedle, ex Lazio e Dortmund. Il centrocampista tedesco ha esordito nell’aprile scorso per caso, chiamato mentre era già in viaggio con la seconda squadra, con un goal al Lipsia, poi si è ripetuto a Dortmund una settimana dopo. In due partite, due goal per salvare il Mainz. Baku è un centrocampista, con spiccate doti offensive e tanta corsa. Va un po’ troppo a spasso per il campo, ma i margini ci sono.

Pierre KUNDE (mediano, 1995, Camerun)

Alla Opel-Arena le sue maglie vanno a ruba. In effetti Kunde è il classico giocatore che amano i tifosi: corsa, temperamento, fisico, lotta. Per la tecnica ripassiamo un’altra volta. Il camerunense, scuola Atlético Madrid ma sempre stato in prestito negli ultimi anni, è arrivato quest’estate ed è subito diventato un pallino dei tifosi. Difficilmente farà una carriera di grido, ma può rimanere per molto tempo su buonissimi livelli.

Levin ÖZTUNALI (esterno destro alto, 1996, Germania)

La sua fama al momento è data più dall’essere il nipote di Uwe Seeler, leggendario attaccante dell’Amburgo e della Germania degli anni ’60, piuttosto che per le gesta in campo. Forse però Öztunali in ad alti livelli ci è arrivato troppo presto: al Werder e al Leverkusen la sua tecnica e la sua visione di gioco avevano illuso tutti. Una conferma continua non è ancora arrivata e al Mainz lo spazio si sta chiudendo. Occhio però ai colpi, che non mancano.

Florian MÜLLER (portiere, 1997, Germania)

Quello del portiere per il Mainz è un enigma perennemente irrisolto: dopo la partenza di Karius – che sì, in Germania pareva una garanzia – si sono alternati Lössl, Adler, Zentner, Huth e appunto Müller. Quest’ultimo è sembrato quello più sicuro: ha esordito l’anno scorso ad Amburgo parando di tutto e quest’anno ha iniziato da titolare, prima di un problema al legamento che lo sta rallentando. Vale la pena aspettarlo.