Un match dalle emozioni infinite, quello andato in scena a Debrecen. L’Italia di Gennaro Gattuso ha superato l’Israele con il risultato rocambolesco di 5-4, appena pochi giorni dopo il convincente 5-0 contro l’Estonia. Un successo che non solo rafforza la posizione degli Azzurri nel girone di qualificazione ai Mondiali 2026, ma che resterà nella storia della Nazionale per diversi motivi.
Un risultato storico per la Nazionale italiana
La gara contro Israele è stata un’altalena di emozioni. Alla fine, l’Italia è riuscita a portare a casa i tre punti, fondamentali sia per la classifica che per il morale. Per capire l’eccezionalità di questa vittoria, sebbene non sia stata limpidissima, basta guardare alle statistiche. L’Italia non aveva mai vinto subendo quattro gol in una gara ufficiale. L’unico precedente risale addirittura al 1920, in un’amichevole contro la Francia terminata 9-4. Più di un secolo dopo, gli Azzurri replicano quell’impresa in una partita di qualificazione mondiale, rendendo questo successo un evento da ricordare. Non solo: la squadra azzurra di Gattuso diventata la prima nella storia a segnare cinque reti in due partite consecutive.
L’impronta: è l’Italia di Gennaro Gattuso
Oltre al risultato, ciò che colpisce è l’impatto del nuovo CT. L’Italia vista a Debrecen non è stata perfetta ma ha mostrato finalmente coraggio e carattere. Gattuso ha riportato in Nazionale quella grinta e quella determinazione che sembravano smarrite nelle ultime uscite. A Coverciano si respira un’aria nuova: entusiasmo, voglia di indossare la maglia azzurra e disponibilità al sacrificio. Del resto, l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale è da sempre simbolo di dedizione e spirito di gruppo. Un allenatore che non si limita alla tattica, ma che lavora soprattutto sull’aspetto umano, creando un collettivo coeso in poche ore di raduno. La sua leadership si traduce in una squadra che non si arrende, che combatte su ogni pallone e che ora sembra crederci davvero.
Prospettive di qualificazione ai Mondiali 2026
Il primo capitolo scritto da Gattuso lascia in eredità, perlomeno, un piazzamento play off. Con la vittoria sull’Israele, l’Italia sale a 9 punti in 4 partite, agganciando proprio gli israeliani al secondo posto nel gruppo I. In vetta resta la Norvegia, a punteggio pieno con 12 punti in 4 gare. Seguono Estonia (3 punti in 5 partite) e Moldova (ancora a 0). Adesso gli azzurri torneranno in campo l’11 ottobre a Tallinn contro l’Estonia e il 14, a Udine per il ritorno contro Israele. Con queste premesse, tutto lascia credere che il d-day della nazionale azzurra sarà il prossimo 16 novembre quando a San Siro sarà di scena la Norvegia. All’Italia, reduce da due eliminazioni consecutive dai mondiali servirà continuità, ma l’impressione è che la strada intrapresa sia finalmente quella giusta.
