Milan, notte fonda a San Siro: allenatore e dirigenza nel mirino

Milan Scenografia

Milan Scenografia immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 25, 2026

Il finale di stagione del Milan si è trasformato in un autentico incubo. A San Siro i rossoneri cadono ancora, in maniera definitiva: il 2-1 subito contro il Cagliari manda il Diavolo all’inferno: fallimento sportivo, tecnico ed economico pesantissimo: il Milan finisce quinto in campionato deve ripartire dall’Europa League.

Milan nel caos: San Siro non risparmia niente a nessuno

L’atmosfera a San Siro è diventata rovente già al triplice fischio. I tifosi rossoneri, dopo aver sostenuto la squadra per tutta la partita, hanno scaricato la loro frustrazione contro squadra e società. Una contestazione durissima, figlia di settimane complicate e culminata con quello che molti considerano il punto più basso della stagione. Anche Zlatan Ibrahimović è finito nel mirino della protesta. Secondo quanto riportato dagli inviati presenti allo stadio, il senior advisor rossonero ha lasciato rapidamente gli spalti dirigendosi verso il parcheggio, accompagnato dalla sicurezza, mentre dagli spalti piovevano critiche e insulti. Del resto il tracollo del Milan non è soltanto tecnico, ma anche finanziario ed emotivo. Durissimo anche il comunicato della Curva Sud, che ha preso di mira in maniera diretta la proprietà e l’attuale management. Nel mirino sono finiti Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Zlatan Ibrahimović e Paolo Scaroni.

Fallimento sportivo e rivoluzione in arrivo

Il paradosso della stagione rossonera è evidente: il Milan ha trascorso quasi tutto il campionato nelle posizioni valide per la Champions League, salvo poi crollare proprio all’ultima curva. Un epilogo che rischia di cambiare completamente i piani della società. Adesso tutto è in discussione. Dalla guida tecnica fino all’assetto dirigenziale. Anche il nome di Massimiliano Allegri torna al centro delle riflessioni per il futuro, mentre cresce la sensazione che il club possa avviare una rifondazione molto più ampia del previsto. L’esclusione dalla Champions pesa sui conti del club e apre inevitabilmente interrogativi profondi sul futuro della società e sulle prossime scelte strategiche.Il danno economico derivante dalla mancata qualificazione influenza profondamente il mercato: tra cessioni eccellenti e ridimensionamento degli investimenti, il futuro è nebuloso.

Milan da rifare, ricostruzione complicata

La ricostruzione non sarà facile. Lo strappo che si è consumato al termine dei 90′ con il Cagliari è profondo e difficilmente ricucibile. Non certo nell’immediato. Al netto della rabbia dei tifosi,  le scelte societarie degli ultimi anni hanno trasformato il Milan da protagonista a semplice comprimaria del calcio italiano ed europeo. Ibrahimovic viene accusato di essere stato divisivo e poco presente nei momenti più delicati della stagione, mentre la gestione tecnica e strategica della società viene considerata fallimentare. L’unico nome che si salva dalla contestazione è quello di Igli Tare, visto da parte della tifoseria come una possibile figura da cui ripartire per ricostruire il progetto rossonero. Per il Milan inizia un’estate pesantissima, forse una delle più delicate degli ultimi anni. E questa volta la sensazione è che non bastino più piccoli correttivi: il mondo rossonero chiede una rivoluzione totale.

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