Mondiali, è derby della birra fra tifosi: pub chiusi

Mondiali 2026

Mondiali 2026 Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 24, 2026

Quando due delle tifoserie più celebri del pianeta per la loro passione verso la birra si ritrovano nello stesso luogo, il risultato può essere soltanto uno: pub presi d’assalto e scorte esaurite. È quanto accaduto a Boston durante il Mondiali, dove i sostenitori dell’Inghilterra e quelli della Scozia hanno dato vita a un’insolita competizione all’insegna del divertimento.

Mondiali dei tifosi: sfida a colpi di pinte

Da una parte i tifosi inglesi, arrivati in massa per assistere alla sfida tra Inghilterra e Ghana. Dall’altra il leggendario Tartan Army scozzese, che dopo aver colorato il Massachusetts nelle prime gare del torneo era pronto a partire verso Miami per il match contro il Brasile. L’incontro tra le due tifoserie, storicamente rivali, non ha prodotto tensioni né incidenti, ma una lunga serie di brindisi e cori che hanno animato il centro cittadino. “Abbiamo la fama di essere nemici, ma gli scozzesi sono stati fantastici durante questi giorni”, ha raccontato un tifoso inglese ai media britannici. Sul fronte opposto, gli scozzesi hanno accolto gli storici rivali con il consueto spirito ironico, lanciando immediatamente una provocazione: riuscirete a bere più di noi?

Mondiali, il derby si gioca nei locali di Boston

Accettare la sfida è stato facile. Vincere molto meno. Durante la settimana trascorsa a Boston, il Tartan Army ha infatti lasciato numeri impressionanti nei pub della città. Emblematico il caso del The Dubliner, storico locale irlandese diventato il punto di riferimento dei tifosi scozzesi. Secondo il proprietario, nei giorni di permanenza della Scozia sono stati consumati circa 120 fusti di Tennent’s e 160 di Guinness. Tradotto in numeri, significa quasi 34 mila pinte servite in una sola settimana. Un dato che ha sorpreso persino gli esercenti locali. “Sembrava il giorno di San Patrizio, ma per sette giorni consecutivi”, ha spiegato il gestore del pub, ricordando come in alcune giornate le file all’ingresso abbiano superato le tre ore di attesa.

Pub costretti a chiudere in anticipo

Il momento più spettacolare è arrivato domenica sera, quando inglesi e scozzesi si sono ritrovati negli stessi locali del centro di Boston. Tra brindisi reciproci e cori improvvisati, diversi pub hanno registrato consumi eccezionali. L’Hennessy’s, situato nei pressi del municipio cittadino, è stato costretto ad abbassare le serrande alle 22, ben quattro ore prima del previsto, a causa dell’esaurimento delle scorte. Sorte simile per il White Bull Tavern, che ha interrotto il servizio molto prima dell’orario abituale. Stabilire un vincitore del cosiddetto “derby della birra” resta impossibile. Gli scozzesi possono vantare una settimana intera di celebrazioni e consumi record. Gli inglesi, però, hanno ancora margini per recuperare anche perché è lecito pensare che la loro permanenza sul suolo americano sia più lunga rispetto ai rivali. 

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