Allegri, che spreco con le piccole: i numeri non mentono

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Gennaio 9, 2026

Il Milan di Allegri continua a sorprendere, nel bene e nel male. Il pareggio interno contro il Genoa ha allungato la serie di risultati utili consecutivi, ma allo stesso tempo ha offerto all’Inter l’occasione di guadagnare terreno in classifica. L’1-1 è la fotografia del paradosso dei rossoneri: dominante negli scontri diretti, fragile contro le squadre di bassa classifica.

Allegri, un pareggio che favorisce l’Inter

Il pareggio del Milan contro il Genoa nell’ultima giornata di campionato rappresenta un risultato dal doppio volto. Da un lato, il segno “X” consente ai rossoneri di estendere a 17 partite la striscia positiva. Dall’altro, il passo falso di San Siro rallenta la rincorsa al vertice e permette all’Inter di allungare in classifica, creando un margine che pesa nella corsa scudetto. Il Milan, ancora una volta, ha faticato a trovare ritmo e continuità contro un avversario chiuso e organizzato. Un copione già visto in stagione, soprattutto nelle gare casalinghe contro squadre di medio-bassa classifica. Il dato resta comunque significativo: l’unica sconfitta dei rossoneri risale alla prima giornata, mentre il resto del cammino è stato caratterizzato da una continuità rara nel campionato italiano.

Undici punti persi contro le piccole

I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni, il dato  pesa come un macigno: il Milan ha perso 11 punti contro le “piccole”. Un bottino che avrebbe proiettato la squadra in una posizione di netto vantaggio nella lotta al titolo. I pareggi contro Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa, oltre alla sconfitta con la Cremonese, raccontano di un Milan spesso incapace di gestire le partite in cui deve fare la gara. Ancora più emblematico è il fatto che la maggior parte di questi punti siano stati persi a San Siro, dove storicamente i rossoneri costruiscono le proprie fortune. In alcune occasioni il problema è stato la gestione del vantaggio, in altre la difficoltà nel superare difese basse. In sintesi, contro avversari sulla carta inferiori il rendimento non è stato all’altezza delle ambizioni.

Il tesoretto: il paradosso che tiene vivo il Milan

Se il Milan inciampa contro le piccole, il discorso cambia radicalmente quando il livello dell’avversario sale. Contro le big della Serie A, i rossoneri hanno costruito un vero e proprio tesoretto di punti, risultando la squadra più efficace negli scontri diretti. Vittorie pesanti contro Napoli, Roma, Lazio e Inter, unite ai pareggi di prestigio con Juventus e Atalanta, certificano una capacità di esaltarsi nei grandi appuntamenti. Un rendimento da squadra matura, solida e competitiva ai massimi livelli. Ed è proprio qui che nasce il paradosso: un Milan capace di battere tutte le grandi, ma frenato dalle piccole. Una contraddizione che spiega l’attuale classifica e che lascia aperti diversi scenari per il prosieguo della stagione.

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