Serie A, il rush finale inizia con il derby di Roma alle 12 insieme ad altre quattro partite. Una forzatura necessaria per garantire la regolarità di un campionato che a due giornate dalla fine vive uno dei finali più intricati degli ultimi anni: cinque squadre per tre posti Champions, il sogno europeo del Como e una Lazio già condannata all’esclusione. Un intreccio destinato a decidersi soltanto all’ultimo respiro.
Europa, incastri e tensione: il finale di Serie A è un rompicapo
La vittoria dell’Inter in Coppa Italia ha ridisegnato gli equilibri europei della Serie A, ma a due giornate dalla fine tutto resta apertissimo. L’unica certezza è amarissima per la Lazio: i biancocelesti sono fuori dall’Europa dopo la sconfitta dell’Olimpico contro i nerazzurri, una finale che rappresentava l’ultima occasione per salvare la stagione. Il quadro attuale racconta di un campionato ancora sospeso tra sogni Champions e rischio esclusione totale. L’Inter, campione d’Italia, è l’unica squadra già qualificata alla prossima Champions League. Dietro, invece, è bagarre assoluta: Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como, con possibilità assolutamente diverse, si giocano gli altri tre posti disponibili per l’Europa che conta. E solo la metà delle contendenti potrà festeggiare, a fine stagione, la qualificazione alla Champions e, soprattutto, gli incassi che ne derivano.
Como da favola: Europa League a un passo
La vera sorpresa è il Como. La squadra di Cesc Fabregas sta vivendo una stagione storica e, grazie al nuovo incastro generato dalla Coppa Italia, il sesto posto varrebbe addirittura l’Europa League. Un salto clamoroso per una società che solo pochi anni fa navigava lontanissima dal grande calcio. Con l’attuale classifica, la squadra lombarda sarebbe dentro la seconda competizione europea, mentre la Roma, quinta, continua a inseguire il sogno Champions dopo una rimonta impressionante nelle ultime settimane. I giallorossi però restano dietro al Milan negli scontri diretti, dettaglio che potrebbe risultare decisivo. Dal punto di vista economico, la qualificazione alla Champions resta fondamentale: il nuovo format garantisce introiti superiori ai 50 milioni di euro già solo con la partecipazione alla fase campionato. L’Europa League, invece, assicura circa un terzo rispetto alla massima competizione continentale.
Atalanta e Bologna: spareggio per la Conference
La corsa europea coinvolge anche la Atalanta e il Bologna. Al momento sarebbe la Dea a qualificarsi per la Conference League grazie al settimo posto, ma i rossoblù non hanno ancora mollato. Il calendario propone infatti uno scontro diretto pesantissimo: Atalanta-Bologna può diventare un autentico spareggio europeo. La squadra di Vincenzo Italiano deve vincere tutte le partite residue e sperare in un crollo totale dei bergamaschi. In caso di arrivo a pari punti, conteranno gli scontri diretti: l’Atalanta è avanti grazie al 2-0 dell’andata, ma un eventuale 3-0 del Bologna ribalterebbe tutto. La Conference League resta la competizione meno prestigiosa tra le tre europee, ma comporta comunque obblighi pesanti sul calendario. I playoff di agosto costringono infatti ad anticipare la preparazione estiva, con gare decisive già prima dell’inizio ufficiale della Serie A.
