Derby di Roma, insorgono anche i romanisti: tensione altissima

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Derby Roma scontri Immagini |ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 14, 2026

Il derby della Capitale si trasforma in un caso nazionale. La sfida tra AS Roma e SS Lazio, valida per la 37ª giornata di Serie A e fondamentale nella lotta per un posto in Champions League, è ormai al centro di uno scontro tra istituzioni, Lega Serie A, tifoserie e autorità di pubblica sicurezza. Il rinvio deciso dalla Prefettura ha acceso un durissimo confronto che rischia di avere conseguenze pesanti anche fuori dall’Olimpico. Il risultato è una situazione di totale incertezza. Orario e data definitiva non sono ancora stati ufficializzati e il clima attorno alla partita più sentita della Capitale continua a surriscaldarsi.

Derby: ricorso al Tar e calendario nel caos

La vicenda è esplosa dopo la scelta della Prefettura di Roma di spostare il derby dalla tradizionale collocazione domenicale al lunedì sera alle 20.45. Una decisione presa per ragioni legate alla sicurezza ma che ha provocato la reazione immediata della Lega Serie A. L’organismo che governa il campionato ha infatti depositato un ricorso al Tar contestando il provvedimento. Alla base della protesta c’è soprattutto il tema della contemporaneità delle gare decisive per la qualificazione europea. Con diverse squadre ancora coinvolte nella corsa Champions, la Lega ritiene necessario che i match si disputino nello stesso momento per garantire equilibrio sportivo e regolarità del torneo. Nelle ultime ore era stata avanzata anche una soluzione alternativa: anticipare Roma-Lazio a domenica alle 12.00, posticipando la finale del tennis di 30′. Una proposta che, secondo fonti vicine alle istituzioni, sarebbe stata giudicata impraticabile.

La Curva Sud della Roma annuncia la protesta

A rendere ancora più delicato il quadro è stata la presa di posizione della Curva Sud romanista. Attraverso un comunicato molto duro, i gruppi organizzati della tifoseria giallorossa hanno annunciato che, in caso di conferma del derby al lunedì sera, resteranno fuori dallo stadio Olimpico. Una scelta motivata dalla volontà di protestare contro quella che viene definita una gestione inaccettabile della vicenda. Nel messaggio diffuso dagli ultras emerge tutta la rabbia per i continui cambiamenti legati alla gara e per i disagi subiti dai tifosi, molti dei quali avevano già organizzato trasferimenti, permessi lavorativi e spese per assistere alla partita. La Curva Sud parla apertamente di “limite superato” e invita il popolo romanista a unirsi alla contestazione. Una posizione che rischia di svuotare parzialmente uno dei settori più iconici del calcio italiano proprio nella gara più importante della stagione.

Rischio incidenti: massima allerta nella Capitale

L’aspetto che più preoccupa le autorità tuttavia riguarda la sicurezza. Il boicottaggio della Curva Sud potrebbe infatti spostare migliaia di tifosi nelle aree esterne all’Olimpico, aumentando notevolmente il rischio di tensioni. La tifoseria romanista avrebbe intenzione di radunarsi nella zona dell’Obelisco del Foro Italico, mentre la Curva Nord laziale da giorni ha annunciato una manifestazione a Ponte Milvio contro il presidente Claudio Lotito. Due concentrazioni molto vicine tra loro e separate soltanto da poche centinaia di metri. Uno scenario che spaventa le forze dell’ordine, soprattutto in orario serale. Il timore concreto è che l’assenza delle curve dentro lo stadio possa tradursi in un aumento dei contatti tra gruppi ultras all’esterno dell’impianto. Il derby della Capitale, ancora prima del fischio d’inizio, è già diventato una partita ad altissima tensione.

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