Non c’è la Kop che canta, l’inno mistico, la sciarpata. Eppure Anfield è un fortino perfetto anche così, vuoto ma comunque pieno dell’amore dei suoi tifosi che hanno deciso di rivestire ogni settore con i teloni, le bandiere e gli striscioni che di solito adornano lo stadio. La musica c’è, puntuale come sempre al fischio d’inizio di quella che potrebbe essere l’ultima partita di attesa prima di festeggiare il titolo. Sì, perché dopo la sofferenza nel derby contro l’Everton, il Liverpool torna alla vittoria contro un buon Crystal Palace, annientato dal tridente che finalmente si ritrova in campo dopo oltre tre mesi.

Al Goodison Park effettivamente la loro mancanza si era sentita tanto: accanto a Firmino e Mané c’era Minamino, un ottimo giocatore che però non ha con i suoi colleghi la stessa alchimia di Salah, rimasto in panchina per smaltire un piccolo infortunio. Alla prima in casa Klopp non ha indugiato e ha deciso di ricomporre uno dei terzetti d’attacco più letali di tutta l’Europa. E la differenza si vede fin da subito: insieme trovano subito le manovre perfette per incastrare le Eagles, ottime nella partita vinta contro il Bournemouth ma decisamente meno questa sera, quando l’asticella della difficoltà si è alzata vertiginosamente.

Stadio vuoto? I tifosi lo riempiono con bandiere e striscioni. Photo by PHIL NOBLE/POOL/AFP via Getty Images

Per il Liverpool è un 4-0 importantissimo e che potrebbe segnare addirittura la vittoria del titolo, qualora il Manchester City non vada oltre il pareggio nel big match contro il Chelsea. Alexander Arnold apre i giochi con una punizione perfetta, Salah si ripresenta alla Premier League nel pieno del suo stile, Fabinho porta a casa il 3-0 in una partita praticamente perfetta e nella quale ha servito anche un assist, come non accadeva da quando vestiva la maglia del Monaco e Mané sigilla la vittoria forse più importante di tutta la stagione. Ai Reds non manca proprio nulla e finalmente sono riusciti a riproporre quei ritmi che avevano fatto innamorare il mondo nella prima metà di questa atipica stagione.

Con i gol di oggi poi il Liverpool supera le 100 reti segnate in tutte le competizioni per il terzo anno di fila per la prima volta dal 1987. Numeri importanti per una squadra che con Klopp ha fatto dell’attacco il suo punto di forza assoluto, perfezionato da innesti di grande livello che potrebbero rivelarsi preziosi con tante partite ancora da giocare. Il futuro è tutto da scrivere, ma per adesso c’è una sola verità: con il tridente al completo in campo non c’è difesa che possa reggere