Il successo nell’ultimo turno di campionato, contro l’Arminia Bielefeld, ha permesso al Lipsia di tenere il passo del Bayern Monaco in attesa dello scontro diretto di sabato prossimo. Vittoria non semplice per i Roten considerando anche il pensiero alla Champions dove sono necessari i tre punti nella trasferta turca con il Basaksehir. Il due a uno dei ragazzi di Nagelsmann ha confermato sia come gli attaccanti fatichino a dare il giusto contributo sia lo straordinario rendimento di Angeliño . L’esterno, di proprietà del Manchester City, è il migliore marciatore della squadra in Bundesliga e in Champions League; sei gol totali per il vero insostituibile del Lipsia.

Angeliño, il vero “numero nove”

In una stagione in cui il Lipsia sta tenendo un rendimento completamente diverso rispetto a quello del Manchester City, uno come Angeliño avrebbe fatto particolarmente comodo a Guardiola. Terzino sinistro che si sta trovando a meraviglia nel 3-4-2-1 di Nagelsmann; dotato di grande corsa, ha nell’inserimento la sua migliore caratteristica. Tutte le azioni offensive del Lipsia passano dai suoi piedi e, una volta arrivato nei pressi dell’area di rigore avversaria, può decidere se crossare o scambiare con l’attaccante per andare alla conclusione.
Proprio la difficoltà delle punte (Poulsen non ha mai avuto grandi medie realizzative mentre Hwang e Sorloth, che ha sbagliato il rigore nell’ultima giornata, devono ancora ambientarsi) rendono Angeliño indispensabile per le ambizioni del Lipsia.
Questa dipendenza dall’esterno, però, a lungo andare può rappresentare un problema; se si vuole competere con il Bayern Monaco fino alla fine è necessario che gli attaccanti inizino a segnare con regolarità. Nel frattempo i Roten si godono Angeliño con la consapevolezza di aver trovato il sostituto ideale di Werner senza spendere cifre folli.

Ora la prova del nove, anzi del dieci e lode, contro la squadra più forte del mondo; una partita in cui testare la forza del Lipsia e del suo uomo chiave.