Wolverhampton, Liverpool e poi Leicester: nessuna fra le big è stata in grado di fermare la corsa dell’Aston Villa in questa League Cup, la sorpresa più bella per una squadra che non ha smesso neanche per un secondo di credere nel suo sogno.

Se la Premier League non regala nessuna gioia ai Villans, sedicesimi in classifica e soltanto a +2 dalla spaventosa zona retrocessione, la finale di coppa rappresenta un grandissimo riscatto per un club dal quale ci si aspettava molto di più in questa stagione. Il mercato faraonico non ha portato i risultati sperati dai tifosi, travolti ancora una volta dell’incubo di riassaporare la Championship, un campionato che per nulla si addice alla storia e al retaggio del Villa.

Ovviamente nessuno si aspettava di vedere lì i ragazzi di Dean Smith, con il cuore già a Wembley ad attendere una tra Manchester City e Manchester United, sfidanti dai nomi importantissimi alle quali scippare il trofeo. Forse però per il Leicester e soprattutto per Brendan Rodgers la storia questa sera era già scritta: d’altronde non è la prima volta che i Villans gli portano via l’occasione di strappare il pass per la finale di una coppa, dato che era già accaduto in FA Cup nel 2015 quando sedeva sulla panchina del Liverpool.

Destino, fortuna o forse qualcosa in più. Il legame dell’Aston Villa con questa coppa è qualcosa che va oltre qualsiasi legge razionale, una sorta di feeling mistico che neanche la più forte potrà mai spezzare. D’altronde sono stati loro a vincere la prima Coppa di Lega di sempre nel 1961, quando non c’era ancora nessuno sponsor a macchiarne il nome e le finali si giocavano con la formula di andata e ritorno. E sono sempre loro la seconda squadra ad aver disputato più finali di League Cup nella storia del calcio inglese, 9 come il Manchester United, di poco dietro al Liverpool che ne ha giocate 12.

L’invasione dei campo dei tifosi dell’Aston Villa alla fine della partita. Photo by Getty Images

Targett e Trezeguet regalano un sogno ai Villans che potrebbero seriamente correre il rischio di partecipare anche alla prossima Europa League, dato che la vincente di questo trofeo si qualifica di diritto al terzo turno della competizione. Un paradosso, per una squadra che potrebbe addirittura salutare la massima serie alla fine della stagione.

E nella pittoresca invasione di campo del Villa Park alla fine della partita, durante la quale hanno portato letteralmente in trionfo Trezeguet,  c’è tutta la gioia di una piccola che si diverte a ripercorrere le orme di un tempo, quando vincere era una questione molto più semplice. Wembley e la League Cup abbracceranno presto l’Aston Villa, la prima vincitrice di sempre che ritorna a casa dopo dieci lunghissimi anni.