Feyenoord e Psv non mollano: Advocaat e Faber continuano a vincere

L’Eredivisie si prende una pausa con la sosta invernale che terrà il campionato bloccato fino a metà gennaio: nel frattempo, le grandi deluse della stagione, provano a rimediare ai loro errori. Il Psv, sotto la guida di Faber, ha ritrovato cattiveria, cinismo e riesce a vincere anche con Malen fermo in infermieria: il Feyenoord, invece, con Advocaat non ha mai perso in campionato e sta risalendo la china poter strappare il terzo posto ai Boeren e all’outsider Willem II. Utrecht e Vitesse si sono autoeliminate dalla corsa e proveranno a posizionarsi nei playoff Europa League.

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Psv e Feyenoord sono le due formazioni che hanno colpito in negativo in questa prima parte di stagione: le due compagini erano in lizza per ambire al titolo o combattere per il secondo posto. Al momento, dopo un avvio da dimenticare sia in Eredivisie che in Europa League, le società hanno ridimensionato il loro obiettivo che si é trasformato nella terza piazza in classifica.

Ma cosa non é andato in questa prima parte di torneo? In primis l’allenatore: entrambi i club sono partiti con una guida che si é rivelata non all’altezza della situazione. Stam e Van Bommel hanno sorpreso nella scorsa Eredivisie con i biancocelesti capaci di salvarsi grazie a grinta e gioco, mentre i biancorossi hanno dominato il campionanto crollando solo nell’ultima parte di stagione, ma centrando, successivamente, l’accesso alla fase a gironi di Europa League. L’ex giocatore del Milan, però, ha un grosso rimpianto: quello di non essere riusciuto a strappare almeno un trofeo nazionale. KNVB Beker e 2 Johan Cruijff Schaal sono state regalate letteralmente ai rivali (Feyenoord ed Ajax) sbagliando proprio l’approccio ai match.

Con l’anno nuovo, Stam é stato scelto per guidare il Feyenoord, rinnovato e privo di Van Bronckhorst, Van Persie e Vilhena, tre uomini fondamentali che avevano guidato i Rotterdammers nelle ultime stagioni. Il cambio e il salto di qualità sono stati eccessive per il neo tecnico che ha sottolineato tutte le sue limitazioni: lo spogliatoio é stato perso dopo appena 8 partite, mentre l’avventura in Europa si é arenata in un girone abbordabilissimo per i biancorossi. Stessa sorte per Van Bommel che ad ottobre ha perso il controllo del Psv (privo di Malen e Bergwijn che ne hanno minato il rendimento in attacco): Europa League svanita e corsa al titolo persa con un AZ che ha approfittato subito del nemico ferito. L’unica soluzione, per non peggiorare le cose, è stata quella di cambiare: Faber ha rilevato Van Bommel mentre Advocaat ha preso il posto di Stam.

Il Feyenoord è immediatamente rinato e, dopo 2 ko e un pareggio, ha inanellato una serie positiva di 7 risultati utili consecutivi che hanno fatto risalire i Rotterdammers in ottica terzo posto. I biancorossi hanno ritrovato anche Berghuis, vero trascinatore della compagine e capocannoniere con 11 realizzazioni in 18 gare. I ragazzi di Advocaat hanno ritrovato carattere, coraggio e attenzione, doti andate perdute durante la prima parte di stagione. Anche il Psv, alla fine, ha dovuto esonerare Van Bommel, soprattutto dopo il pesante ko proprio contro il Feyenoord: Faber é stato scelto per guidare i Boeren alla rinascita e, al momento, il passo é molto buono. Il terzo posto é stato riconquistato e, in campionato, é arrivata la seconda vittoria consecutiva. Al posto di Malen, nuovamente out, é stato inserito Mitroglou dimenticato dal passato allenatore e subito decisivo insieme a Gakpo e Bergwijn. Ihattaren é ormai una realtà troppo importante che, nonostante il trambusto, si sta confermando minuto dopo minuto.

Cambiare spesso é la soluzione più facile, ma anche la più efficace: il girone di ritorno é appena cominciato e ci attende un’Eredivisie incerta fino all’ultima giornata. Feyenoord e Psv sono pronte a buttarsi nella mischia e a creare scompiglio alle due che si stanno contendendo il titolo di campione d’Olanda.

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