Federico Mancuello e una nuova sfida per una carriera che ha l’obbligo di svoltare.

SuperMan lascia l’Independiente, squadra con la quale si è consacrato, per approdare al Flamengo, realtà del calcio brasiliano in cerca di riscatto per cancellare gli ultimi anni di anonimato e tornare agli splendori di un tempo. La chiamata arriva da un guru del calcio brasiliano, quel Muricy Ramalho che ha la responsabilità di far tornare grande il Rubronegro e per il primo colpo di mercato ha già chiesto un pezzo da novanta.

Mancuello viene da una stagione cominciata in maniera superlativa e finita senza troppi sorrisi a causa di qualche acciacco fisico di troppo e una squadra che giorno dopo giorno ha perso certezze, ritmi di gioco e risultati sul campo. Da incorniciare, come detto, il primo semestre dell’anno di Mancuello, assoluto protagonista con la maglia del Diablo dove ha subito un’evoluzione tecnica e tattica davvero notevole.

Da esterno di centrocampo è passato a fare il 10 puro, ruolo che gli ha consentito di lucidare il sinistro e di diventare una delle star del campionato argentino. Arrivano gol e tanti assist ma soprattutto diventa il fulcro di una squadra che gioca benissimo a pallone ed esalta i giocatori tecnici.

Mancu ha conquistato la maglia della nazionale argentina con la quale ha segnato anche un golazo in amichevole ed ha sperato fino all’ultimo di comparire nei 23 del Tata Martino per la Copa America salvo poi venire tagliato all’ultima selezione.

Oggi Mancuello ha l’occasione di esplodere: addosso ha una maglia pesante che negli ultimi anni non ha portato gloria ai suoi connazionali Canteros e Mugni, aspiranti campioni mai realmente compiuti.

A 26 una nuova chance per dimostrare che quel piede sinistro merita palcoscenici importanti e un maestro di calcio come Ramalho può essere la cura giusta per completare un giocatore dalle qualità indiscusse. La nazionale e il calcio europeo nella testa, Mancuello vola al Flamengo per consacrarsi e per rendere grande il Rubronegro.