Tre punti “inutili”; la Lazo batte il Cluj all’Olimpico ma probabilmente non si qualificherà ai sedicesimi di Europa League. La situazione nel girone, infatti, non è delle migliori con i biancocelesti obbligati a vincere in casa del Rennes all’ultima giornata e sperare nella sconfitta dei ragazzi di Petrescu contro un Celtic certo sia del passaggio del turno sia del primo posto. Vedere la Lazio alla fase a eliminazione diretta è quasi impossibile e lo stesso Inzaghi sembra averlo capito visto la formazione messa in campo questa sera. Una campagna europea pessima, giocata con sufficienza e senza quel rispetto che una competizione europea merita. Solo sei punti conquistati e la sensazione che la Lazio non abbia mai voluto impegnarsi seriamente in questa edizione di Europea League.

Lazio, la crescita di Correa

Sono pochi i motivi per sorridere; uno di questi è la costante crescita di Correa; il fantasista biancoceleste continua a essere decisivo a suon di goal e assist. Contro il Cluj altra serata da protagonista per il classe 1994 che è senza ombra di dubbio l’uomo in grado di far cambiare la stagione della Lazio. Ok, i goal di Immobile e le prestazioni di Luis Alberto ma uno con la classe di Correa garantisce quel quid in più per raggiungere determinati obiettivi. Questa sera, in assenza di molti titolari, si è preso sulle spalle la squadra.

Continuità: ecco cosa è sempre mancato a Correa per il definitivo salto di qualità; caratteristica che sembra aver acquisito sotto la guida di Inzaghi. Il ruolo di seconda punta è perfetto per far esprimere al meglio le doti tecniche dell’argentino. L’Europa League poteva essere un palcoscenico importante per la carriera del ragazzo che, con il Rennes, giocherà probabilmente l’ultima gara europea della stagione.La Lazio vuole la Champions e ci vuole arrivare tramite il campionato; per raggiungere questo obiettivo serve il miglior Correa.