La prima stagione di Jonathan David con la maglia del Lille si è conclusa come nessuno si sarebbe mai aspettato, con la vittoria in Ligue 1 dei Dogues. Il talento canadese classe 2000 aveva scelto questa squadra per “la certezza di crescere e giocare molto“, calcando le orme di Pepe, Leao e Osimhen che prima di lui si erano imposti sulla scena internazionale proprio grazie alla squadra allenata – ora non più – da Galtier. L’impatto con il campionato transalpino però non è stato facilissimo per David che ci ha messo un pochino prima di sbloccarsi ma lo ha fatto alla sua maniera realizzando un gol e un assist nella larga vittoria contro il Lorient.

Jonathan David, un percorso iniziato da molto lontano

Nato a Brooklyn da genitori haitiani, a soli tre mesi si trasferisce a Port au Prince, capitale di Haiti. All’età di 6 anni però è costretto a spostarsi di nuovo, stavolta in Canada, ad Ottawa. I genitori lo mandano ad una scuola francofona e questo, a detta del giocatore, è stato decisivo per la sua carriera perché aveva “sempre il pallone tra i piedi”. All’età di 10 anni gioca per i Gloucester Dragons, ovvero quella che sarà la prima squadra di David. Ad Ottawa, alla fine di Bearbook Road vi è l’Hornet’s nest park, un parco per l’appunto dove ci sono 12 campi da calcio attaccati l’uno all’altro e dove un giovane Jonathan David trascorreva ore ed ore.

Entra ben presto sotto l’ala protettrice di uno dei coach dei Gloucester Dragon, Hanny El-Magraby, colui che da lì a qualche anno sarebbe diventato il suo mentore. Il sogno di David è quello di giocare direttamente in Europa, non vuole passare per la MLS, ma quando le sirene dell’Accademy dei Vancouver Whitecaps risuonano è solo grazie al suo allenatore se riesce a restare sulle sue idee. Oltre a farlo crescere a livello umano lo migliora come calciatore imparandogli a giocare tra le linee così da sfruttare la sua sconfinata velocità. Il risultato lo abbiamo visto in Ligue 1 quest’anno:

Nel 2017 viene convocato dal Canada alla CONCACAF U17 dove si mette in mostra segnando due reti. Questo gli vale le prime chiamate dall’Europa. Va a fare due provini, uno con lo Stoccarda non andato particolarmente bene ed uno al Red Bull Salisburgo. Resta in Austria per sei settimane ed il tecnico Marco Rose (che lo avrebbe voluto anche al Borussia M’gladbach) vorrebbe metterlo sotto contratto al raggiungimento della maggiore età. David si prende del tempo per decidere ma la sua carriera calcistica sarebbe cambiata da lì a poco. Rifiuta un’offerta del Toronto FC e pochi giorni dopo, appena diciottenne, firma per il Gent che sembrava più deciso ad assicurarsi le sue prestazioni.

L’impatto sul pianeta Gent è devastante. Lo tengono con la Accademy giusto il tempo di qualche allenamento poi lo portano subito in prima squadra. Nelle prime quattro partite con la squadra belga, tutte entrando dalla panchina, segna 5 gol. Resta in Belgio due anni, l’ultimo dei quali lo conclude con ben 23 reti all’attivo. Lo vuole praticamente ogni top club europeo ma lui decide di voler continuare nel percorso di crescita e firma con il Lille che lo paga oltre 30 milioni. La cifra spesa dai Dogues è la più alta mai investita da un club per un calciatore canadese ma lui li ripaga subito dell’esborso fatto.

Il primo anno in Ligue 1, quello appena concluso, vede un Jonathan David capace di realizzare ben 13 gol e tre assist e farlo praticamente in tutti i modi. Il ragazzo di Brooklyn è cresciuto ed è diventato grande ma, soprattutto, è diventato un grande giocatore. Con Burak Yilmaz forma una coppia indomabile e la vittoria del campionato è la conseguenza naturale del connubio tra esplosività giovanile e attitudine da campione. Il successo in campionato è arrivato solo all’ultima giornata ma ad inizio aprile è cambiata per sempre la storia di questo club. Al Parco dei Principi il PSG era costretto a vincere per riaprire la Ligue 1. Non solo non ci è riuscito ma è stato costretto a capitolare sotto il destro di David che ha realizzato un gol pesantissimo.

A 90 minuti dalla fine della Ligue 1, il Lille aveva in mano il proprio destino: in caso di vittoria contro l’Angers sarebbe stato successo. Di solito queste sono le partite in cui ai giocatori più giovani tremano di più le gambe. Non se il tuo nome è Jonathan David. Dopo neanche 10 minuti il centravanti canadese si presenta a tu per tu con il portiere e segna la rete che vale una stagione intera. Il Lille è tornato sul trono di Francia dopo 10 anni quando David ancora giocava con i Gloucester Dragons. Un decennio dopo il ragazzo è diventato un uomo ed ora è pronto a prendersi tutta Europa.