È iniziato ufficialmente il raduno della Nazionale italiana a Coverciano, con la conferenza stampa del Ct Gennaro Gattuso a dare il via alla preparazione delle ultime due partite del girone di qualificazione ai Mondiali 2026. Dopo aver già messo al sicuro la partecipazione ai play-off grazie ai successi di ottobre contro Estonia e Israele, gli Azzurri puntano ora a chiudere il girone con due vittorie a Chisinau contro la Moldova e a Milano contro la Norvegia.
Italia, missione (quasi) impossibile
Il primo posto nel girone, però, resta un obiettivo quasi proibitivo. La Norvegia di Haaland guida la classifica con una differenza reti di +26, mentre l’Italia si ferma a +10. Per compiere l’impresa servirebbero due vittorie larghe e, soprattutto, un passo falso dei norvegesi nella gara interna contro l’Estonia. “Dobbiamo pensare a noi, non a quello che fanno gli altri – ha sottolineato Gattuso – voglio il massimo impegno e continuità nel lavoro iniziato a settembre”. Le prossime due gare rappresentano per il Ct una doppia opportunità: da un lato chiudere al meglio il girone, dall’altro sperimentare nuove soluzioni tattiche in vista dei play-off. L’idea è di utilizzare due moduli diversi a seconda delle situazioni.
Gattuso e l’Italia laboratorio
A Chisinau mancherà lo squalificato Barella, mentre Tonali, Cambiaso e Frattesi, tutti diffidati, difficilmente saranno rischiati nella sfida con la Norvegia. Gattuso ha annunciato un ampio turnover. Il commissario tecnico non ha lasciato spazio alle interpretazioni. Contro la Moldova giocherà chi finora ha avuto meno spazio, poi cambieremo ancora. Dopo i buoni risultati ottenuti con il tandem Kean–Retegui, l’assenza dell’attaccante della Fiorentina costringerà il Ct a cercare nuove combinazioni offensive. In lizza ci sono Raspadori e il rientrante Gianluca Scamacca, finalmente a disposizione dopo i problemi fisici di settembre. “Non mi deve dimostrare nulla – ha detto Gattuso – se è qui è perché credo fortemente in lui. Ha qualità e sa fare cose importanti”.
Italia, porte aperte: i nuovi volti all’orizzonte
I prossimi 180’ dunque si giocheranno in ottica play-off e saranno il vero banco di prova per misurare la crescita della squadra e valutare eventuali nuovi innesti. Le porte della Nazionale restano aperte per tutti, dunque chi è rimasto fuori come Zaniolo, Berardi e Chiesa ga chance di rientrare nel giro azzurro. Un messaggio chiaro, che conferma la filosofia di apertura e meritocrazia di Gattuso. L’obiettivo è costruire un gruppo unito, competitivo e pronto a ogni scenario. L’idea è continuare a lavorare con chi è nel gruppo già da un po’, ma chi merita avrà spazio. In ogni caso, le scelte si faranno con criterio. La missione Mondiale passa dunque da queste ultime due sfide del 2025: l’Italia vuole crescere e farsi trovare pronta quando davvero conterà.
