Gasperini c’è l’ok: D’Amico – Roma, via al progetto giallorosso

Gian Piero Gasperini allenatore della Roma

Gian Piero Gasperini allenatore della Roma Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 28, 2026

Tony D’Amico sempre più vicino alla Roma, con la benedizione di  Gian Piero Gasperini. Un rapporto che cresce a Bergamo nel 2022, ma affonda le radici ai tempi di Pescara. Oggi quel rapporto potrebbe diventare il cuore del nuovo corso della Roma.

D’Amico, scelto da Gasperini per il progetto giallorosso 

A Trigoria aspettano il sì definitivo dell’attuale ds dell’Atalanta per affidargli la direzione sportiva e costruire insieme a Gasperini un progetto tecnico destinato a cambiare il volto del club giallorosso. Quando D’Amico arrivò all’Atalanta, la situazione era delicata: il rapporto tra Gasperini e Giovanni Sartori era logoro e la società scelse il dirigente abruzzese per aprire un nuovo ciclo. Da quel momento, tra i due nacque un’intesa quasi immediata. Non soltanto sul piano umano, ma soprattutto nella visione calcistica. In tre stagioni hanno trasformato  l’Atalanta, portandola alla vittoria della Europa League, primo storico successo europeo del club bergamasco. Ed è per questo che Gasperini avrebbe indicato personalmente D’Amico ai Friedkin come prima scelta per la Roma. Una richiesta nata dalla convinzione che per sviluppare il suo calcio serva un dirigente capace di sostenerlo e interpretarne le esigenze

Gasperini – D’Amico, rapporto costruito sulla fiducia 

Chi conosce Gasperini sa bene quanto sia complicato lavorare al suo fianco. L’allenatore pretende controllo, intensità e sintonia totale con l’area tecnica. D’Amico, però, è riuscito dove altri avevano fallito: comprenderne il carattere, assorbirne le tensioni e trasformarle in una collaborazione produttiva. A Bergamo, con D’Amico arrivarono anche il medico Riccardo Del Vescovo e il responsabile comunicazione Andrea Anselmi, figure che entrarono rapidamente in sintonia con Gasperini. Un cerchio operativo che ha contribuito a dare stabilità e valore all’Atalanta. reggendo anche di fronte a eventi di potenziale caos legate all’infortunio di Gianluca Scamacca fino ai confronti accesi dopo alcune sconfitte pesanti, quando volarono toni molto duri tra Gasperini, D’Amico e Luca Percassi. Mai, tuttavia, si è arrivati a una rottura. Anzi, proprio la capacità di reggere la pressione del tecnico ha rafforzato il rapporto.

Plusvalenze, intuizioni e mercato: il profilo di D’Amico

Oltre all’aspetto umano, c’è quello economico e tecnico. D’Amico e Gasperini insieme hanno costruito un modello vincente basato su scouting, valorizzazione e plusvalenze. Tra le operazioni simbolo ci sono gli arrivi di Éderson, Raoul Bellanova e Mateo Retegui, acquistato a cifre contenute e trasformato in una cessione multimilionaria. Anche la crescita di Rasmus Højlund, poi venduto al Manchester United per oltre 70 milioni, rappresenta uno dei grandi successi del tandem atalantino. Senza dimenticare la valorizzazione di Teun Koopmeiners, alla Juventus per una cifra superiore ai 60 milioni. Un lavoro condiviso anche con intermediari influenti come Giuseppe Riso e Paolo Busardò, figure molto presenti anche nell’universo giallorosso. Ed è proprio questa rete di rapporti, unita alla sintonia con Gasperini, che rende D’Amico il profilo ideale per la nuova Roma.

 

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