La Roma si ritrova davanti a un bivio che va ben oltre il campo. Nelle prossime settimane il club dovrà scegliere una direzione chiara, perché la convivenza tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri appare ormai compromessa. Le tensioni maturate negli ultimi mesi, alimentate da divergenze profonde sulla gestione tecnica e sulle strategie di mercato, hanno portato a un vero e proprio aut aut interno.
Roma, solo uno tra Gasperini e Ranieri
Il punto di rottura è stato raggiunto dopo una serie di dichiarazioni pubbliche e confronti privati che hanno evidenziato una distanza sempre più marcata tra le parti. Da una parte Gasperini, deciso a imporre una visione calcistica forte e autonoma; dall’altra Ranieri, sostenitore di una linea più equilibrata e condivisa con la dirigenza. In mezzo, la proprietà dei Friedkin chiamata a decidere quale modello sposare. La sensazione è che non ci siano più margini per una mediazione: la Roma dovrà scegliere chi sarà il vero punto di riferimento del progetto sportivo. Una decisione che influenzerà non solo la panchina, ma l’intera struttura del club.
Futuro Gasperini: permanenza o addio, tutti gli scenari
Il destino di Gasperini si gioca su due livelli: risultati e compatibilità ambientale. La corsa al quarto posto resta fondamentale, ma non sarà l’unico fattore determinante. Se la proprietà dovesse ritenere valido il progetto tecnico dell’allenatore, si potrebbe optare per una continuità con una ristrutturazione dirigenziale. In questo scenario, Gasperini diventerebbe il perno centrale, con possibili innesti a lui affini come Cristiano Giuntoli o Sean Sogliano per l’area sportiva. Non è escluso anche un ruolo di rappresentanza per Francesco Totti, figura capace di ricompattare l’ambiente. Al contrario, se dovesse prevalere l’idea che le uscite pubbliche e le tensioni abbiano minato la stabilità del club, si aprirebbe la strada a una separazione anticipata. In quel caso, la Roma valuterebbe diversi profili per la panchina: Ernesto Valverde, Enzo Maresca, Vincenzo Italiano e persino un ritorno di Daniele De Rossi, anche se quest’ultima ipotesi resta delicata.
Ranieri tra conferma e addio: cosa può succedere
Se il focus si sposta su Ranieri, lo scenario cambia ma resta altrettanto complesso. L’attuale senior advisor rappresenta una figura di equilibrio e garanzia, ma il suo ruolo potrebbe ridimensionarsi o addirittura concludersi nel caso in cui la proprietà decidesse di puntare con decisione su Gasperini. In caso di permanenza, Ranieri continuerebbe a essere un riferimento strategico, lavorando in sinergia con la dirigenza e influenzando le scelte tecniche e di mercato. Questo comporterebbe con ogni probabilità un cambio in panchina, con l’arrivo di un allenatore più allineato alla visione societaria. Difficili le comunque le piste di alto profilo come Carlo Ancelotti, Antonio Conte o Massimiliano Allegri, considerate al momento poco realistiche per vari motivi economici e progettuali. Diversamente, un addio di Ranieri aprirebbe a una rivoluzione più ampia. Gasperini avrebbe maggiore autonomia, mentre la società dovrebbe individuare nuove figure dirigenziali capaci di sostenere il progetto.
