Il Napoli si prepara a una nuova fase della propria evoluzione societaria, con un obiettivo chiaro: ridimensionare il monte ingaggi e abbassare l’età media della rosa. Dopo due stagioni caratterizzate da investimenti su calciatori già affermati e stipendi elevati, il club ha raggiunto una soglia considerata critica rispetto ai ricavi strutturali.
Napoli, ridurre il monte ingaggi diventa una priorità
Attualmente, il costo complessivo degli stipendi si aggira intorno ai 95 milioni di euro lordi, un livello superiore agli standard storici della gestione De Laurentiis. La scelta fatta nell’estate 2024, con l’arrivo di giocatori esperti e già pronti, ha garantito competitività immediata ma ha generato effetti collaterali evidenti: minore flessibilità finanziaria e ridotta possibilità di generare plusvalenze. Per questo motivo, la dirigenza ha affidato al direttore sportivo il compito di riequilibrare i conti, intervenendo soprattutto sui contratti più onerosi. La linea guida è chiara: ridurre progressivamente gli stipendi più pesanti senza compromettere la qualità tecnica della squadra. Non si tratterà di una rivoluzione drastica, ma di interventi mirati su alcuni profili specifici.
Lukaku e De Bruyne: due casi diversi
Tra i giocatori sotto osservazione spicca Romelu Lukaku, attualmente il più pagato della rosa con uno stipendio netto di 6,6 milioni di euro a stagione. L’attaccante belga, che compirà 33 anni a maggio, non ha avuto continuità nell’ultimo periodo anche a causa di problemi fisici. Il suo peso a bilancio è significativo e la sua eventuale cessione rappresenterebbe la soluzione più immediata per alleggerire il monte ingaggi. Diversa la situazione di Kevin De Bruyne. Il centrocampista percepisce circa 5,5 milioni di euro netti annui e ha un contratto in scadenza nel 2027, con opzione per un’ulteriore stagione. Nonostante l’età avanzata (quasi 35 anni), il club è orientato a concedergli un’altra annata per valutarne l’impatto reale, finora limitato dagli infortuni. In sintesi, mentre Lukaku appare il principale candidato alla partenza , De Bruyne potrebbe restare per una stagione con l’obiettivo di sfruttarne ancora il valore.
Gli altri over 30: da Lobotka a Politano, chi può partire
Oltre ai due nomi più pesanti, il Napoli valuta attentamente la posizione di altri giocatori sopra i 30 anni. Tra questi, Stanislav Lobotka rappresenta il profilo più sacrificabile. Il centrocampista slovacco, che guadagna circa 3,5 milioni di euro netti all’anno, compirà 32 anni a novembre ed è uno dei calciatori con maggiore mercato. La sua cessione permetterebbe di generare una plusvalenza e liberare spazio salariale. Diverso il discorso per Amir Rrahmani e Frank Anguissa, entrambi ritenuti fondamentali per l’equilibrio della squadra. Per loro si va verso il rinnovo contrattuale e. anche Matteo Politano resta un punto fermo per continuità e rendimento. La strategia del club appare quindi selettiva: non una cessione indiscriminata degli over 30, ma scelte mirate su profili con alto impatto economico o maggiore appetibilità sul mercato. L’obiettivo è costruire una rosa più sostenibile, mantenendo però un nucleo competitivo capace di restare ai vertici del calcio italiano.
