Milan, ko contro il Sassuolo: sconfitta gravissima

Allegri, allenatore del Milan

Allegri, durante una partita di Serie A. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 3, 2026

Il Milan cade 2-0 sul campo del  Sassuolo al Mapei Stadium e lo fa con una prestazione che va ben oltre il semplice risultato negativo. I rossoneri incassano l’1-0 dopo appena 5 minuti, indirizzando subito la gara in salita e mostrando un approccio insufficiente sin dai primi palloni giocati.

Milan, ko pesantissimo per come è maturato

Il dato temporale è significativo: subire così presto compromette completamente il piano partita.Al 24’ minuto arriva poi l’episodio che complica ulteriormente il quadro, con l’espulsione diretta che lascia la squadra in inferiorità numerica per oltre 66 minuti effettivi. Tuttavia, già prima del cartellino rosso, il Milan aveva prodotto pochissimo, confermando difficoltà strutturali. Il raddoppio del Sassuolo arriva nei primi minuti della ripresa, chiudendo di fatto la gara. Il dato più emblematico resta però quello offensivo: 0 tiri in porta in 90 minuti, un numero che fotografa perfettamente la totale assenza di pericolosità. Una statistica rarissima per una squadra di vertice e che evidenzia una crisi profonda.

Attacco in crisi: un solo gol nelle ultime 5 partite

Il problema principale del Milan riguarda la fase offensiva. Nelle ultime 5 partite ufficiali, i rossoneri hanno segnato appena 1 gol, con una media di 0,2 reti a gara. Numeri incompatibili con una squadra che punta alla qualificazione in Champions League. Ancora più preoccupante è il dato sulle conclusioni: contro il Sassuolo, il Milan ha chiuso con 0 tiri nello specchio, segno di una manovra sterile e incapace di creare occasioni concrete. Anche nelle gare precedenti, la produzione è stata limitata, con poche opportunità nitide e una forte dipendenza da episodi individuali. Il dato complessivo evidenzia una regressione evidente: da squadra capace di segnare con continuità a formazione che fatica persino a calciare verso la porta.

Champions a rischio: cresce la pressione

La sconfitta pesa anche sulla classifica. Il Milan rischia ora di essere agganciato dalla Juventus, mentre la AS Roma può portarsi a -3 punti. La corsa alla Champions League, a poche giornate dalla fine, diventa così estremamente incerta. Il calendario non aiuta: le prossime 3 partite di Serie A contro Atalanta, Genoa e Cagliari  saranno decisive. Servono almeno 6-7 punti per essere aritmeticamente certi di partecipare alla prossima Champions League. Parallelamente, cresce la tensione con i tifosi. Al termine della gara, la squadra non si è presentata sotto la curva, provocando fischi e contestazioni. Un segnale chiaro di frattura tra ambiente e gruppo squadra. Il finale di stagione si preannuncia delicato: senza un’inversione immediata, il rischio è quello di compromettere non solo la qualificazione europea, ma anche la stabilità dell’intero progetto tecnico.

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