Roma Femminile campione d’Italia: un successo inaspettato

Roma Femminile

Roma Femminile Immagine | X @asromafemminile

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 3, 2026

La Roma Femminile conquista il suo terzo Scudetto con una vittoria per 2-0 contro la Ternana, chiudendo di fatto il discorso tricolore con due giornate d’anticipo. Un successo netto, costruito grazie a una stagione di alto livello nonostante le difficoltà.

Roma Femminile campione d’Italia

Tra le protagoniste spicca Manuela Giugliano, autrice di 12 gol e 5 assist, leader tecnica e carismatica della squadra. Accanto a lei, determinante il contributo delle nuove innestate e delle giovani: Oladipo si è imposta come riferimento difensivo, mentre la classe 2008 Giulia Galli ha già dimostrato personalità e qualità da prima squadra. Importante anche il rendimento di giocatrici come Valentina Bergamaschi e della danese Rikke Veje, che hanno portato esperienza nei momenti chiave. Il successo è arrivato nonostante numerosi ostacoli, tra cui gli infortuni di lungo periodo che hanno colpito elementi importanti come Van Diemen, Haavi e Pilgrim. Decisiva anche la solidità del gruppo italiano, con calciatrici come Greggi e il portiere Baldi, simboli di continuità e identità. Il tutto sostenuto da un pubblico sempre più coinvolto: oltre 2.400 tifosi hanno accompagnato la squadra nella giornata decisiva al Tre Fontane.

Uno Scudetto inatteso 

Il trionfo della Roma assume un valore ancora più significativo se si considera il contesto da cui nasce. Solo un anno fa, la pesante sconfitta per 4-0 nella finale di Coppa Italia contro la Juventus aveva segnato la fine del ciclo guidato da Alessandro Spugna, allenatore dei titoli 2023 e 2024. A quella battuta d’arresto seguirono diverse partenze eccellenti, tra cui Camelia Ceasar, Elena Linari, Moeka Minami e Valentina Giacinti. La scelta della società di affidare la panchina a Luca Rossettini, alla prima esperienza nel calcio femminile, aveva alimentato dubbi su un possibile ridimensionamento. Invece, il club ha dimostrato una chiara visione strategica, puntando su una rifondazione intelligente senza rinnegare le basi costruite negli anni precedenti. Fondamentale il lavoro dirigenziale di Simone Canovi e Betty Bavagnoli, capaci di intervenire sul mercato in modo mirato, colmando le lacune della rosa e valorizzando il talento emergente.

Futuro: Champions League e obiettivi di crescita

Lo Scudetto 2026 non rappresenta solo un traguardo, ma anche un punto di partenza. Grazie al titolo, la Roma accede direttamente alla fase a gironi della UEFA Women’s Champions League, evitando i turni preliminari estivi. Un vantaggio significativo in termini di programmazione, preparazione atletica e gestione della rosa. Il calendario prevede ora la conclusione formale del campionato e soprattutto la finale di Coppa Italia del 24 maggio contro la Juventus, occasione per conquistare il doppio trofeo e consolidare il nuovo ciclo vincente. La dirigenza sarà chiamata a gestire con attenzione il mercato estivo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente una squadra già competitiva. La sfida, ora, sarà trasformare questa vittoria in una continuità di risultati: il prossimo passo è confermarsi ai vertici, anche in Europa.

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