La Lazio vince a Cremona e rende meno avvincente la battaglia per evitare la retrocessione. Anzi, la lotta per la permanenza nella massima seria si avvicina anche in anticipo rispetto al finale di campionato al suo epilogo. La Cremonese sembra spacciata.
Alla Cremonese adesso serve un miracolo
Dopo il risultato dello Zini, a 3 giornate dalla fine, il quadro è nitido, quanto fosco per la squadra di Giampaolo, chiamata a un miracolo sportivo. Il Lecce guida la corsa con 32 punti, mentre la Cremonese insegue a 28, con un distacco di 4 lunghezze che pesa enormemente. Determinante è stata la sconfitta dei grigiorossi contro la Lazio, arrivata dopo essere stati in vantaggio: un ko che incide sia sulla classifica sia sul morale. La Cremonese è chiamata a un finale perfetto per ribaltare una situazione che, giornata dopo giornata, si fa sempre più complicata. Non ci sono più margini di errore. I quattro punti di distacco devono essere colmati nelle ultime tre giornate, un’impresa che richiede non solo risultati positivi, ma anche passi falsi del Lecce
Cremonese, 5 punti e un crollo del Lecce
Con Pisa e Verona già retrocesse, resta un solo posto per evitare la Serie B.La Cremonese è obbligata a inseguire e non ha più controllo del proprio destino. Il margine di errore è ormai pari a zero. Con 28 punti, la squadra deve recuperare 4 punti in 3 partite Il calendario prevede Pisa (casa), Udinese (trasferta) e Como (casa). L’obiettivo minimo è raccogliere almeno 5 punti (una vittoria e due pareggi), ma questo scenario avrebbe valore solo se il Lecce non andasse oltre 1-2 punti complessivi. Per una salvezza diretta, i grigiorossi devono realisticamente puntare a 6 o 7 punti, sperando che i salentini si fermino. L’ipotesi spareggio si concretizzerebbe in caso di arrivo a pari punti, ma anche in questo caso servirebbe una combinazione precisa: ad esempio, Cremonese a quota 33 e Lecce fermo a 33.
Lecce, quota 38 per la salvezza aritmetica
Il Lecce ha un obiettivo semplice e concreto: raggiungere quota 38 punti, ovvero +6 rispetto agli attuali 32, per ottenere la salvezza matematica senza dipendere da altri risultati. Il calendario è il seguente: Juventus (casa), Sassuolo (trasferta) e Genoa (casa). Sono sufficienti 4 punti (totale 36) quanto basta a costringere la Cremonese a vincere almeno 2 partite su 3 ma anche con una una sola vittoria (35 punti), la permanenza resterebbe altamente probabile, a meno di un filotto quasi perfetto dei rivali. Un passaggio chiave potrebbe arrivare già alla 36ª giornata: una vittoria del Lecce contro la Juventus, unita a un mancato successo della Cremonese, porterebbe il distacco a minimo 6 punti, chiudendo virtualmente i giochi. Con 2 partite su 3 in casa e un vantaggio consistente, il Lecce ha tutte le condizioni per gestire il finale. La Cremonese, invece, deve inseguire un’impresa: fare punti e sperare, una combinazione che raramente premia.
