Allegri – Ibrahimovic è rottura: il tecnico può lasciare il Milan

Massimiliano Allegri allenatore del Milan

Massimiliano Allegri, attuale tecnico del Milan. -@ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 16, 2026

La tensione in casa Milan sarebbe ormai arrivata al punto di rottura. Quello che fino a pochi mesi fa sembrava un asse forte tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimović si sarebbe trasformato in uno scontro interno destinato a incidere profondamente sul futuro del club rossonero.

Allegri-Ibrahimovic, rapporti ai minimi storici

Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, il rapporto tra Allegri e Ibrahimovic è irrimediabilmente compromesso. Lo svedese è stato tra i principali sostenitori del ritorno di Allegri a Milanello nella scorsa stagione, tuttavia, l’idillio si è rapidamente incrinato. Alla base della frattura, divergenze sul mercato invernale e soprattutto alcune interferenze tecniche dello svedese, che secondo i bene informati ha contattato direttamente giocatori per suggerimenti tattici. Un comportamento che ha indispettito e non poco Allegri. L’allenatore lo ha interpretato come una pesante invasione del proprio ruolo. Con il peggioramento dei risultati nelle ultime settimane, il clima interno sarebbe ulteriormente degenerato. Ibrahimovic, intenzionato a riprendersi centralità nelle dinamiche societarie, spingerebbe ora per un cambio radicale dell’area tecnica, a partire proprio dall’allenatore.

Le guerre interne che dividono il Milan

La frattura Allegri-Ibrahimovic è soltanto uno dei tanti fronti aperti all’interno della società di via Aldo Rossi. Anche i rapporti tra l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare sono molto tesi. Le differenti visioni sul mercato avrebbero generato continue incomprensioni durante la stagione, contribuendo a costruire una rosa ritenuta poco equilibrata. Il risultato? Un Milan confuso nella programmazione e fragile nella gestione interna, con Tare ormai vicino all’addio dopo appena un anno. Tra i nomi valutati per la panchina in caso di separazione da Allegri resta forte quello di Vincenzo Italiano, profilo particolarmente apprezzato da Furlani già nella scorsa estate. Nonostante questo, la permanenza di Allegri non sarebbe ancora del tutto esclusa: il tecnico avrebbe infatti un contratto pesante e un eventuale piazzamento Champions farebbe scattare il rinnovo automatico fino al 2028.

Nazionale, Conte e gli scenari futuri

Sul futuro di Allegri e sulla sua permanenza o meno sulla panchina del Milan pesa anche l’incognita legata all’immediato futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il tecnico livornese, considerato un top nella gestione degli uomini e nella lettura dei momenti chiave della stagione,  è considerato tra i candidati per la panchina azzurra insieme a Antonio Conte. Molto, se non tutto, dipenderà dal 22 giugno, giorno dell’elezione del nuovo presidente federale che andrà poi a formare la nuova squadra. In questo contesto, Allegri è sicuramente fra i papabili, insieme a Claudio Ranieri e Roberto Mancini. Sullo sfondo c’è anche Antonio Conte. Molto dipenderà anche dalle scelte del Napoli: il nodo potrebbe sciogliersi prima del 20 giugno. Nel frattempo, il Milan continua a vivere settimane di forte instabilità, tra lotte di potere, dubbi dirigenziali e una tifoseria sempre più esasperata dai risultati e dal caos societario.

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