Arsenal, il ritorno dei re: ecco chi deve ancora attendere

Dopo aver chiuso la scorsa stagione al secondo posto, l'Arsenal ha un solo obiettivo: tornare la squadra regina d'Inghilterra

Dopo aver chiuso la scorsa stagione al secondo posto, l'Arsenal ha un solo obiettivo: tornare la squadra regina d'Inghilterra | Immagine EPA @NEIL HALL - Footbola.it

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 20, 2026

L’attesa è finita. L’Arsenal è tornato campione d’Inghilterra a distanza di ventidue anni dall’ultima volta, riportando il titolo della Premier League nella metà rossa di Londra e chiudendo uno dei digiuni più sorprendenti del calcio europeo moderno.

Arsenal una lunga attesa e un successo liberatorio

Una liberazione collettiva per tifosi, società e città, arrivata al termine di una stagione dominata da intensità, qualità e maturità.

Dal leggendario trionfo degli “Invincibili” del 2004 guidati da Thierry Henry e allenati da Arsène Wenger, il club londinese aveva attraversato anni di ricostruzione, delusioni e piazzamenti senza riuscire a tornare realmente al vertice. Questa volta, invece, la squadra ha mostrato continuità mentale e tecnica, resistendo alla pressione delle rivali fino all’ultimo. La vittoria dell’Arsenal assume un valore simbolico enorme anche per il calcio europeo: dimostra che la programmazione, la crescita dei giovani e la fiducia in un progetto tecnico possono ancora battere la logica delle rivoluzioni continue. Il titolo conquistato ieri non è soltanto una vittoria sportiva, ma il coronamento di una rinascita costruita anno dopo anno.

Le grandi d’Europa che continuano ad aspettare

Se l’Arsenal ha finalmente spezzato la maledizione, ci sono altre grandi piazze europee che attendono ancora il ritorno sul trono nazionale. Alcune convivono con pressioni enormi, altre con il peso della nostalgia e del confronto con un passato glorioso. In Italia situazione più significativa riguarda la Roma, che non vince la Serie A dal 2001. Venticinque anni di rincorse, illusioni e cambi di proprietà senza riuscire a riportare lo scudetto nella Capitale. Anche la Sampdoria continua a vivere nel ricordo dello storico titolo del 1991, ormai distante trentacinque anni. In Spagna , il caso più emblematico è quello del Valencia fermo alla Liga conquistata nel 2004. Un club che nei primi anni Duemila sfidava regolarmente Real Madrid e Barcellona e che oggi sogna soltanto di tornare stabilmente ai vertici. Anche il Manchester United vive una lunga attesa. Dal ritiro di Alex Ferguson nel 2013, i Red Devils non sono riusciti a conquistare la Premier League, attraversando una crisi tecnica e identitaria che dura ormai da tredici anni.

I digiuni più lunghi: Tottenham e Amburgo guidano la classifica

Tra le grandi realtà europee, nessuno vive un’attesa paragonabile a quella del Tottenham Hotspur. Gli Spurs non vincono il campionato inglese dal 1961: 65 anni senza titolo nazionale nonostante investimenti enormi, finali europee e generazioni di campioni passati da White Hart Lane prima e dal Tottenham Hotspur Stadium poi. Altro caso è quello dell’Amburgo, campione di Germania nel 1983 e oggi ancora alla ricerca di un ritorno stabile nell’élite. Per anni l’Amburgo è stato uno dei simboli della Bundesliga, ma il lungo declino ha trasformato il club in uno dei grandi nostalgici del calcio europeo Anche l’Athletic Club aspetta da quarantadue anni il ritorno al titolo in Liga. La filosofia basata esclusivamente su giocatori baschi continua a rendere il club unico e rispettato, ma vincere contro le corazzate spagnole è diventato sempre più complicato.

 

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