La Lazio ha scelto il nuovo allenatore: sarà Gennaro Gattuso. Dopo giorni di contatti e trattative, il club biancoceleste ha definito l’intesa con l’ex commissario tecnico dell’Italia, pronto a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri.
Gattuso-Lazio: Ringhio pronto a ripartire
L’accordo prevede un contratto biennale con opzione per una terza stagione, mentre per l’ufficialità restano soltanto da completare gli ultimi passaggi burocratici legati alla separazione definitiva tra la società capitolina e l’ormai ex allenatore Maurizio Sarri. Il suo destino sembra ormai ormai legato all’Atalanta o a un possibile ritorno al Napoli. Per l’ex commissario tecnico invece si tratta di un ritorno immediato in panchina dopo la parentesi alla guida della Nazionale italiana, conclusa a marzo in seguito al mancato accesso al Mondiale. Ora Gattuso ripartirà da Formello con l’obiettivo abbastanza ambizioso quanto complicato di rilanciare la Lazio e riportarla stabilmente ai vertici del calcio italiano, nonché di costruirsi una rinnovata credibilità dopo le ultime stagioni, non esattamente indimenticabili, sia alla guida dei club che della nazionale azzurra.
Il dubbio tattico: difesa a tre o ritorno al 4-3-3?
.Con la Nazionale italiana aveva scelto il 3-5-2, puntando molto sul blocco difensivo dell’Inter costruito da Cristian Chivu. Una soluzione utilizzata nelle qualificazioni mondiali culminate con la sconfitta ai rigori contro la Bosnia and Herzegovina national football team. Diverso invece il discorso nell’ultima esperienza all Hajduk Splalato, dove Ringhio aveva scelto quasi sempre il 4-2-3-1, utilizzando il 3-4-3 soltanto in rare circostanze. In passato, inoltre, ha sperimentato anche il 4-4-2, soprattutto nei momenti in cui serviva maggiore equilibrio. La Lazio arriva invece da stagioni costruite attorno alla difesa a quattro: prima il 4-2-3-1 di Baroni e poi il classico 4-3-3 di Sarri. Per questo motivo la sensazione è che Gattuso possa inizialmente orientarsi verso un sistema meno rivoluzionario, almeno nella fase di transizione.
Il retroscena del 2019: quando Lotito chiamò Gattuso
Dietro l’approdo di Gattuso sulla panchina biancoceleste c’è anche una lunga storia di stima reciproca con Claudio Lotito. Il presidente laziale aveva infatti già tentato di affidargli la squadra anni fa. Il retroscena risale al 2019, durante una sfida tra Lazio e Atalanta. All’intervallo i biancocelesti erano sotto 0-3 e Lotito, furioso per la prestazione della squadra di Simone Inzaghi, telefonò proprio a Gattuso per offrirgli immediatamente la panchina. La partita però cambiò improvvisamente volto nel secondo tempo grazie alla straordinaria rimonta firmata da Ciro Immobile, autore di una tripletta decisiva. Nel frattempo Gattuso aveva già lasciato casa e si trovava in autostrada, nei pressi di Orte, quando arrivò una nuova chiamata di Lotito che frenò tutto. Da quel momento Inzaghi rimase alla guida della Lazio e scrisse pagine importanti della storia recente del club.
