Chiesa al bivio fra Liverpool e il dimenticatoio

Federico chiesa

Federico chiesa con la maglia della Nazionale Italiana. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 4, 2026

A quasi 29 anni, il tempo delle attese è finito. Per Federico Chiesa l‘estate 2026 rappresenta probabilmente l’ultimo grande crocevia della carriera. Dopo due stagioni complicate al Liverpool, l’esterno offensivo deve scegliere se continuare a inseguire un posto in Premier League oppure tornare in Serie A per rilanciarsi definitivamente.

Federico Chiesa, il bivio decisivo per ritrovare sé stesso

Quando nell’estate del 2024 Chiesa lasciò la Juventus  per trasferirsi al Liverpool, l’operazione sembrava l’inizio di una nuova fase della sua carriera. L’addio ai bianconeri, deciso dopo essere stato escluso dal progetto tecnico, aveva aperto le porte a uno dei club più prestigiosi d’Europa. La realtà si è rivelata molto diversa dalle aspettative. Tra infortuni, problemi fisici e una concorrenza feroce, il classe 1997 ha trovato pochissimo spazio. Nella sua prima stagione inglese ha collezionato appena sei presenze in Premier League, contribuendo in maniera marginale alla conquista del titolo nazionale. Nemmeno il secondo anno ha portato la svolta sperata. Pur aumentando il numero delle apparizioni, Chiesa è rimasto ai margini delle gerarchie tecniche, accumulando pochi minuti e rarissime occasioni da titolare. Un rendimento insufficiente per un calciatore considerato uno degli esterni più devastanti del panorama europeo. Il rischio è un lento declino. Ripartire dalla Serie A, invece, potrebbe consentirgli di riconquistare Nazionale, prestigio e centralità.

Addio Nazionale e fiducia da ritrovare

La sensazione è che restare al Liverpool comporti rischi enormiLe difficoltà vissute in Inghilterra hanno inevitabilmente avuto conseguenze anche sulla sua esperienza con la Nazionale italiana. Dopo essere stato uno dei simboli del trionfo dell’Italia a Euro 2020, Chiesa è progressivamente uscito dal giro azzurro. Il ridotto impiego nel club e i continui problemi fisici hanno inciso sulle convocazioni, fino all’episodio che ha fatto discutere durante la gestione di Gennaro Gattuso, quando il giocatore lasciò il ritiro per motivi fisici e mentali. L’ultima apparizione con l’Italia resta così quella contro la Svizzera nazionale di calcio agli Europei del 2024. Da allora il rapporto con la maglia azzurra si è interrotto, alimentando dubbi sul suo futuro internazionale. Per un giocatore che era stato definito da Luciano Spalletti il “Sinner del calcio” e che adesso si trova ai margini del calcio che conta  il momento attuale rappresenta una frenata inattesa e profonda. La priorità non è guadagnare di più, ma tornare a giocare. E soprattutto da protagonista

Serie A, la soluzione più logica

Anche l’arrivo di un nuovo allenatore potrebbe non bastare a garantire a Chiesa quel ruolo centrale di cui ha bisogno per tornare ai suoi livelli. Per questo motivo il ritorno in Italia appare oggi la strada più sensata. In Serie A ci sono diversi club che potrebbero offrirgli continuità, fiducia e un progetto tecnico costruito intorno alle sue caratteristiche. Tra le ipotesi più interessanti c’è quella del Como, società ambiziosa che continua a investire per consolidarsi ai vertici del calcio italiano e che potrebbe garantire a Chiesa un ruolo da protagonista. Non va esclusa nemmeno una pista legata a club come Roma, Milan o Napoli, qualora si aprissero le condizioni economiche per un’operazione di questo tipo. L’ostacolo principale resta l’ingaggio. Per tornare in Serie A, Chiesa dovrà probabilmente accettare uno stipendio inferiore rispetto a quello percepito in Inghilterra. Una rinuncia economica che potrebbe però trasformarsi nell’investimento più importante della sua carriera.

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