Flavio Cobolli e la Roma: giallorosso sin dalla nascita

Cobolli si scusa con i tifosi della Lazio: Un errore che non si ripeterà

Cobolli si scusa con i tifosi della Lazio: Un errore che non si ripeterà

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 7, 2026

L’amore di Flavio Cobolli per la Roma non è una semplice simpatia calcistica, ma una storia che affonda le radici nel giorno stesso della sua nascita. Ospite della trasmissione Che tempo che fa, il tennista romano ha raccontato un aneddoto che ha emozionato i tifosi giallorossi, spiegando come il suo legame con la squadra capitolina sia iniziato praticamente dal primo giorno della sua vita. Nel corso dell’intervista, Cobolli ha ripercorso alcuni momenti significativi del proprio percorso personale e professionale, sottolineando quanto la Roma abbia sempre rappresentato una presenza costante nella sua crescita. Un sentimento alimentato dalla famiglia e consolidato negli anni, fino a diventare una parte fondamentale della sua identità.

La maglia di Totti nel giorno della nascita: un destino giallorosso

Tra i passaggi più significativi del racconto c’è quello legato al giorno della sua nascita. Cobolli ha rivelato che suo padre si presentò in ospedale indossando la maglia di Francesco Totti, un dettaglio che per il tennista assume oggi un valore quasi simbolico. Un episodio che racconta perfettamente quanto la passione per la Roma fosse già radicata all’interno della famiglia. Da quel momento, il legame con i colori giallorossi è cresciuto insieme a lui, accompagnandolo durante l’infanzia, l’adolescenza e successivamente nel percorso che lo ha portato ai vertici del tennis internazionale. Per Cobolli, la Roma rappresenta molto più di una squadra da tifare: è un simbolo della sua città, delle sue origini e della sua storia personale.

L’amicizia con Edoardo Bove e il legame con il mondo Roma

A rendere ancora più speciale il rapporto tra Cobolli e l’universo giallorosso c’è la profonda amicizia con Edoardo Bove. I due condividono da anni un rapporto sincero nato ben prima che entrambi raggiungessero la notorietà nei rispettivi sport. L’amicizia tra il tennista e il centrocampista rappresenta uno dei collegamenti più autentici tra il mondo del tennis e quello del calcio romano. Cobolli ha più volte manifestato pubblicamente il proprio affetto per Bove, seguendone con attenzione il percorso professionale e sostenendolo anche nei momenti più delicati della sua carriera. La loro storia racconta il volto più genuino dello sport: due ragazzi cresciuti nella stessa città, accomunati dai valori del sacrificio e della determinazione, che hanno costruito un legame capace di andare oltre i risultati e la popolarità.

La Roma sempre al fianco di Cobolli

Nel corso della sua crescita sportiva, Cobolli ha continuato a seguire con passione le vicende della Roma, anche durante le lunghe trasferte internazionali. Le partite della squadra giallorossa sono rimaste un appuntamento fisso, un modo per sentirsi vicino alla propria città e alle proprie radici. La presenza di amici come Bove ha contribuito a rafforzare ulteriormente questo legame, rendendo il rapporto con la Roma ancora più personale e coinvolgente. Non è raro vedere il tennista commentare le prestazioni della squadra o condividere momenti legati al mondo giallorosso. Non è del resto un mistero che la Roma occupi un posto speciale nella vita di Flavio Cobolli. Una passione nata in famiglia, alimentata dalle emozioni da tifoso e impreziosita da amicizie profonde. Un filo che unisce passato, presente e futuro, accompagnando il tennista romano dentro e fuori dal campo.

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