Mondiali 2026, il rischio maltempo preoccupa gli Stati Uniti

Mondiali 2026

Mondiali 2026 Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 11, 2026

I Mondiali 2026 sono alle porte, ma negli Stati Uniti emerge già una possibile criticità che potrebbe condizionare il regolare svolgimento della competizione: il maltempo. L’amichevole tra Inghilterra e Costa Rica, disputata a Orlando, ha acceso i riflettori su un problema che potrebbe ripresentarsi più volte durante la Coppa del Mondo, soprattutto nelle città americane soggette a temporali improvvisi e intensa attività elettrica.

Inghilterra-Costa Rica rinviata: cosa è successo

L’inizio dell’amichevole tra Inghilterra e Costa Rica è stato ritardato di diverse ore a causa delle forti precipitazioni che hanno colpito Orlando. Le immagini provenienti dall’Inter&Co Stadium hanno mostrato un terreno di gioco in condizioni difficili, con ampie zone allagate e problemi anche per l’accesso degli spettatori alle tribune. Sul maxischermo dello stadio è comparso il messaggio “Inclement Weather”, l’avviso utilizzato negli Stati Uniti quando condizioni meteorologiche avverse impediscono il regolare svolgimento di un evento sportivo. Ma non è stata soltanto la pioggia a causare il rinvio. Il vero elemento che ha fatto scattare il protocollo di sicurezza è stata la presenza di fulmini nell’area circostante l’impianto.

La regola americana sui fulmini: la partita deve fermarsi

Negli Stati Uniti le norme di sicurezza relative ai fulmini sono particolarmente rigide. La legislazione e i protocolli adottati negli eventi sportivi prevedono che una partita non possa iniziare o proseguire se vengono rilevati fulmini entro un raggio di circa 8 miglia dallo stadio, equivalenti a quasi 13 chilometri. In questi casi scatta immediatamente la sospensione dell’evento. I calciatori devono lasciare il terreno di gioco, arbitri e staff si dirigono negli spazi protetti, gli spettatori sono invitati a trovare riparo, l’accesso alle tribune viene bloccato. La ripresa può avvenire soltanto dopo che siano trascorsi almeno 30 minuti dall’ultimo fulmine registrato o visibile. Se durante l’attesa viene rilevato un nuovo lampo, il conteggio ricomincia da zero.

Mondiali 2026 e maltempo: cosa prevede il regolamento

Si tratta di una procedura non negoziabile e consolidata negli sport americani. Dunque sarà applicata anche durante il Mondiale. L’aspetto più significativo è che non esiste un limite temporale massimo per la sospensione. Una gara può essere interrotta per decine di minuti oppure per diverse ore, a seconda dell’evoluzione del fenomeno meteorologico. Questo significa che le partite potrebbero partire molto più tardi rispetto all’orario previsto se i fulmini vengono rilevati nei pressi dello stadio. E che anche una gara già iniziata può essere sospesa immediatamente qualora le condizioni di sicurezza vengano meno. Dunque in assenza di un limite massimo per l’attesa, alcune partite potrebbero terminare diverse ore dopo l’orario inizialmente programmato.

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