Mondiali 2026, rivoluzione FIFA: le nuove regole

Mondiali 2026, Marciniak e la coppa del mondo

Mondiali 2026, Marciniak e la coppa del mondo Ansa - footbola.it

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 11, 2026

Via ai Mondiali 2026.  Stati Uniti, Canada e Messico ospiteranno una competizione destinata a cambiare il volto della Coppa del Mondo. Per la prima volta saranno infatti 48 le Nazionali partecipanti e ben 104 le partite in programma. Nonostante l’assenza dell’Italia, il torneo promette spettacolo dentro e fuori dal campo. Oltre all’allargamento del format, la FIFA ha introdotto una serie di novità regolamentari e tecnologiche che renderanno questa edizione unica nel suo genere.

Mondiali 2026, nuovo cerimoniale prima delle partite

Una delle principali innovazioni riguarda il protocollo che precederà il calcio d’inizio. Tutti i giocatori convocati, compresi quelli destinati alla panchina, entreranno insieme sul terreno di gioco e si schiereranno attorno al cerchio di centrocampo durante l’esecuzione degli inni nazionali. Lo spettacolo sarà arricchito dalla presenza di grandi bandiere nazionali, da uno striscione centrale e da un gigantesco logo FIFA posizionato sul prato. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha spiegato così il significato della novità. “Vogliamo creare un momento di unità, orgoglio ed emozione che appartenga ai giocatori, alle squadre e ai tifosi presenti allo stadio”. L’obiettivo è trasformare il pre-partita in un evento ancora più coinvolgente e spettacolare per il pubblico presente e per quello televisivo.

Nuove regole FIFA: espulsioni, countdown e pause obbligatorie

Tra le novità più discusse dei Mondiali 2026 ci sono le modifiche regolamentari pensate per velocizzare il gioco e limitare comportamenti ritenuti antisportivi. Chi coprirà la bocca o il volto durante un confronto con un avversario rischierà infatti il cartellino rosso. La misura nasce per contrastare eventuali insulti o frasi discriminatorie che potrebbero sfuggire alle telecamere. Tolleranza zero anche per le proteste collettive. Una squadra che dovesse abbandonare il campo per contestare una decisione arbitrale rischierebbe la sconfitta a tavolino, mentre giocatori e dirigenti coinvolti sarebbero espulsi. Sul piano tecnico, la FIFA punta ad aumentare il tempo effettivo di gioco: Dopo l’esperimento già visto nelle ultime stagioni, il conto alla rovescia arbitrale sarà esteso anche alle rimesse laterali e ai rinvii dal fondo. Se il gioco non verrà ripreso entro il tempo stabilito, il possesso passerà automaticamente alla squadra avversaria. I giocatori curati in campo dovranno restare fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto dopo l’intervento medico. Anche le sostituzioni saranno sottoposte a regole più rigide: il cambio dovrà essere completato entro dieci secondi. In caso contrario, il calciatore subentrante sarà costretto ad attendere un minuto prima di poter entrare in campo.

VAR 3D, fuorigioco semiautomatico e attenzione al fuso orario

La tecnologia avrà un ruolo ancora più centrale nella Coppa del Mondo 2026. La FIFA introdurrà una versione evoluta del fuorigioco semiautomatico. I 1.248 giocatori iscritti al torneo saranno sottoposti a scansioni corporee per creare avatar digitali utilizzati nelle ricostruzioni tridimensionali delle azioni. Grazie a 36 telecamere collegate tra loro, il sistema sarà in grado di rilevare con precisione millimetrica la posizione degli atleti e generare animazioni 3D da mostrare in tempo reale. In caso di fuorigioco evidente, la sala VAR potrà inoltre comunicare immediatamente con l’assistente di linea per interrompere l’azione senza attendere la conclusione della giocata. Per i tifosi europei sarà fondamentale fare attenzione al fuso orario. Alcune partite si giocheranno in fascia serale, tra le 18 e le 21 italiane, mentre altre inizieranno a mezzanotte, alle due, alle tre, alle quattro o persino alle sei del mattino.

 

 

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