Ruben Amorim, chi è il nuovo allenatore del Milan

Coppa di lega Manchester eliminato.

Nell'immagine, Rúben Amorim allenatore del Manchster United. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Giugno 16, 2026

L’arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan ha acceso l’entusiasmo e la curiosità del popolo rossonero. A distanza di poche settimane dalla mancata qualificazione alla Champions League e dalla profonda rivoluzione societaria voluta da Gerry Cardinale, il club ha finalmente individuato il tecnico chiamato a inaugurare il nuovo corso.

Ruben Amorim, chi è il nuovo allenatore del Milan

Portoghese, classe 1985, Amorim è considerato uno degli allenatori più innovativi della sua generazione. Nonostante la recente e deludente parentesi al Manchester United, il suo profilo continua a godere di grande considerazione in Europa grazie alle idee tattiche moderne, alla forte leadership e ai successi ottenuti in patria. Nato a Lisbona il 27 gennaio 1985, pochi giorni prima di Cristiano Ronaldo, Amorim ha costruito la propria carriera da calciatore prevalentemente con la maglia del Benfica. Da centrocampista intelligente e disciplinato, ha conquistato quattro campionati portoghesi e collezionato anche 14 presenze con la nazionale lusitana. Con il Portogallo ha partecipato ai Mondiali del 2010 in Sudafrica e del 2014 in Brasile, totalizzando due apparizioni nella fase finale. Oltre all’esperienza con il Benfica, ha indossato le maglie di Braga e Al-Wakrah, in Qatar, prima di ritirarsi dal calcio giocato nel 2017.

Dall’esordio senza patentino al trionfo con lo Sporting Lisbona

La carriera da allenatore di Amorim è iniziata quasi immediatamente dopo il ritiro. Nel 2018 ha accettato la guida del Casa Pia, club della terza divisione portoghese. Pur non essendo ancora in possesso del patentino necessario, riuscì subito a mettere in mostra le proprie qualità, portando la squadra nelle posizioni di vertice della classifica. L’esperienza terminò però bruscamente nel gennaio 2019 a seguito di una squalifica legata proprio all’assenza della licenza federale. Pochi mesi dopo iniziò il suo percorso nel Braga, prima con la formazione riserve e successivamente con la prima squadra. In appena quattro mesi conquistò una Coppa di Lega e impressionò per risultati e qualità del gioco. Fu sufficiente per convincere lo Sporting Lisbona a investire circa 10 milioni di euro per liberarlo dal contratto. La scelta si rivelò vincente. Nella stagione 2020-21 Amorim riportò lo Sporting alla conquista del campionato portoghese dopo un’attesa lunga 19 anni, dominando il torneo con una sola sconfitta. Durante la sua esperienza a Lisbona ha inoltre conquistato altre coppe nazionali e un secondo titolo nel 2023-24, oltre a una prestigiosa qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Dal flop al Manchester United al progetto Milan: il calcio di Amorim

Nel novembre 2024 il Manchester United decise di affidargli la guida tecnica della squadra, pagando allo Sporting una clausola vicina agli 11 milioni di sterline. L’avventura inglese, tuttavia, non ha rispettato le aspettative. Dopo aver lasciato il Portogallo da imbattuto e reduce da una storica vittoria per 4-1 contro il Manchester City di Pep Guardiola in Champions League, Amorim si è trovato a gestire una situazione complessa a Old Trafford. I risultati non sono stati all’altezza delle attese e il rapporto si è concluso dopo poco più di un anno, con una delle percentuali di vittorie più basse registrate da un allenatore dello United nell’era moderna. Dal punto di vista tattico, Amorim è noto per il suo 3-4-2-1 dinamico e aggressivo. In fase offensiva il sistema si trasforma spesso in un 3-2-5, mentre senza palla può diventare un 5-2-3 o un 5-3-2 molto compatto. Le sue squadre puntano sulla costruzione dal basso, sul pressing alto e sulla riconquista immediata del pallone.

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