Dalla semifinale di Europa League della passata stagione al rischio retrocessione; la parabola dell’Eintracht Francoforte passa inevitabilmente dalle cessioni di Jovic, Haller e Rebic, il tridente che ha fatto sognare le Adler. Partenze complicate sia da digerire ma soprattutto da sostituire: i nuovi arrivati, Joveljić, Dost e André Silva, hanno realizzato sette reti in tre. Troppo poco per permettere all’Eintracht di replicare quanto fatto l’anno scorso. La pausa arriva nel momento giusto considerando il rendimento dei ragazzi di Hütter negli ultimi due mesi: una sola vittoria, il cinque a uno prestigioso con il Bayern Monaco, seguito da sei sconfitte e un pareggio. Al rientro bisognerà cambiare marcia per non rischiare una clamorosa retrocessione.

Francoforte, evitare l’incubo

Solo tre punti di vantaggio dal sedicesimo posto e la sensazione di non riuscire a risalire la classifica. L’Eintracht Francoforte è stato catapultato in una situazione inaspettata. Ok, la rivoluzione operata in estate ma dover lottare per la salvezza non era certo nei piani delle Adler; per evitare il peggio sarà fondamentale che la squadra si cali il prima possibile in una realtà diversa e complicata da gestire. Il secondo, fondamentale, passo sarà ritrovare la vittoria per ritrovare autostima; le ultime settimane, infatti, ci hanno mostrato un Francoforte fragile e incapace di reagire alle difficoltà (la sfida contro il Paderborn fa capire alla perfezione il momento delle Adler). L’ultimo dato da migliorare riguarda il reparto offensivo; il miglior marcatore della squadra è Paciência con sette goal. Dietro di lui, a quota sei, Hinteregger che di mestiere fa il difensore; questo testimonia alla perfezione le difficoltà che sta vivendo la squadra di Hütter.

Evoluzione mentale, ritrovare i tre punti, migliorare l’aspetto realizzativo. Questi i tre elementi fondamentali su cui l’Eintracht dovrà lavorare per raggiungere la salvezza ed evitare che una stagione complicata si trasformi in un vero e proprio incubo.