Nazionale, una panchina per tre: i possibili successori di Gattuso

Nazionale, è rifondazione totale: dopo l’uscita traumatica e le dimissioni a catena (da Gabriele Gravina a Gianluigi Buffon fino a Gennaro Gattuso), la scelta del nuovo CT diventa più di una semplice nomina tecnica: è una decisione “identitaria”. Tre, i nomi caldi: Roberto Mancini, Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Il possibile ritorno di Mancini in Nazionale Il nome di Roberto Mancini torna con forza al centro del dibattito sulla panchina azzurra. Dopo aver guidato la Nazionale verso uno storico trionfo europeo, il tecnico marchigiano rappresenta una soluzione che unisce continuità e conoscenza dell’ambiente. La sua precedente gestione ha lasciato un’impronta

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Gattuso, futuro già scritto: o addio subito o traghettatore

Il futuro di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana appare sempre più incerto, soprattutto alla luce delle dimissioni già formalizzate da Gianluigi Buffon. Il rapporto tra i due non era soltanto professionale, ma profondamente basato su fiducia e visione condivisa. Gattuso e il legame con Buffon: un destino già scritto Buffon era stato uno dei principali sostenitori della scelta di affidare la guida tecnica a Gattuso, assumendosi pubblicamente la responsabilità del progetto. Con l’uscita di scena dell’ex portiere azzurro, il quadro cambia radicalmente. La sensazione è che venga meno anche il principale punto di riferimento interno per l’attuale commissario

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Addio Gravina, chi sarà il Presidente della FIGC? Ecco i nomi

Il futuro della Federazione calcistica italiana entra in una fase decisiva. Dopo l’uscita di scena di Gabriele Gravina, il sistema è chiamato a scegliere una nuova guida nelle elezioni fissate per il 22 giugno. Una scadenza cruciale, che arriva in un momento delicato per tutto il movimento e che mette al centro non solo i nomi, ma soprattutto gli equilibri politici e strategici tra le diverse componenti. Malagò, il favorito: è il profilo sostenuto dalla Serie A La corsa alla guida della Federazione entra nel vivo e tra i candidati più accreditati figura Giovanni Malagò. Dirigente di lungo corso, viene

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Bastoni, 2026 da dimenticare: la soluzione arriva dal mercato

La stagione attuale si sta trasformando in un vero e proprio percorso a ostacoli per Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro, fino a pochi mesi fa considerato uno dei pilastri più affidabili del panorama italiano, si trova ora al centro di una spirale negativa difficile da interrompere. Bastoni, 2026 da dimenticare: polemiche ed errori decisivi Il 2026 di Bastoni è da dimenticare: quattro mesi sono tati sufficienti per mettere in discussione anche le certezze più consolidate. Tutto è iniziato con il discusso episodio contro Kalulu. La percezione di un comportamento antisportivo ha segnato profondamente l’immagine del giocatore, attirando fischi e tensioni

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Nazionale, chi resta, chi lascia e chi è in bilico dopo la Bosnia

La terza eliminazione consecutiva della nazionale italiana dai Mondiali lascia in eredità un cumulo di macerie. A Zenica si è chiusa, con ogni probabilità, la gestione del presidente della FIGC Gabriele Gravina, messo all’angolo dal Ministro dello Sport Andrea Abodi e virtualmente dimissionario o dimissionato, ma non solo: anche il destino del commissario tecnico Gennaro Gattuso sembra segnato, così come quello di diversi azzurri, destinati a una carriera senza aver mai giocato la fase finale di un campionato del mondo, non torneranno a Coverciano. Chi lascerà la Nazionale Fra le poche certezze, una idea è chiara: ridurre il peso dei

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Gravina, quale futuro: tre scenari e l’ombra di Giovanni Malagò

L’Italia centra la non facile impresa di riuscire a non qualificarsi per la fase finale del Mondiale. Il più amaro del non c’è due senza tre, dopo i disastri del 2017 contro la Svezia (0-1 e 0-0) e del 2022 contro la Macedonia del Nord (0-1), si consuma a Zenica: fatali, i calci di rigore che permettono alla Bosnia di volare verso USA – Canada – Messico 2026 e lasciano la nazionale a leccarsi ancora una volta le ferite. Questa volta, però, non basterà disinfettare: la sensazione è che occorrerà il bisturi per tagliare e ricucire il tessuto del calcio

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Italia nella storia dalla porta sbagliata: primato negativo da record

La nazionale italiana sta vivendo una fase estremamente delicata della propria storia sportiva. Dopo la battuta d’arresto, in Bosnia, l’Italia entra nella storia dalla porta sbagliata: nessuna nazionale campione del mondo aveva mai fallito la qualificazione a tre Coppe del Mondo consecutive. Italia, un primato negativo senza precedenti Le esclusioni dal 2018 e dal 2022 contro la Svezia e la Macedonia del Nord hanno già rappresentato uno shock profondo per tutto il movimento calcistico nazionale. Il tris negativo contro la Bosnia segna una rottura definitiva con il passato. Il tema della crisi della nazionale italiana torna con forza al centro

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Azzurri oggi, ma cosa facevano nel 2014?

L’Italia non gioca un Mondiale da 12 anni. L’ultima volta è stato in Brasile nel 2014. Chi scenderà in campo con la maglia della nazionale contro la Bosnia e proverà a riportare gli azzurri alla fase finale di una competizione iridata o aveva appena mosso i primi passi nel calcio professionistico o era poco più di un bambino. Azzurri oggi ma nel 2014? Nel 2014, molti protagonisti dell’Italia attuale erano ancora lontani dalla ribalta internazionale. Gianluigi Donnarumma (15 anni) era un giovane talento del settore giovanile del Milan, ma era già un predestinato, pronto a compiere il salto che lo

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Zaniolo da tifoso: la speranza Mondiale resta viva

Alla vigilia della sfida decisiva tra Italia e Bosnia, cresce l’attesa attorno a una partita che può segnare il destino degli Azzurri. Tra gli attori non protagonisti c’è Nicolò Zaniolo, rimasto fuori dalle convocazioni ma tutt’altro che distante dal gruppo. Zaniolo in gruppo da tifoso: la speranza Mondiale resta viva Il fantasista dell’Udinese segue con partecipazione il cammino della Nazionale, dimostrando ancora una volta un forte senso di appartenenza.Attraverso i social, il classe ’99 ha lanciato messaggi di sostegno ai compagni, sottolineando quanto sia importante restare uniti anche nei momenti in cui non si è in campo. Nonostante l’esclusione per

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Bosnia – Italia, Kean è intoccabile: dubbio Pio Esposito – Retegui

Nel nuovo assetto offensivo dell’Italia guidata da Gennaro Gattuso, una certezza sembra ormai consolidata: Moise Kean è il punto fermo dell’attacco azzurro. L’attaccante sta vivendo uno stato di forma straordinario, confermato da una continuità realizzativa che lo rende oggi imprescindibile.In vista della sfida contro la Bosnia ed Erzegovina, ogni dettaglio può fare la differenza, e la decisione sul partner offensivo potrebbe indirizzare l’intera partita. Bosnia – Italia, Kean è intoccabile Le caratteristiche dell’attaccante della Fiorentina, velocità, attacco della profondità e capacità di incidere negli spazi lo rendono perfetto per il sistema offensivo del commissario tecnico e per una partita che

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