Italia da applausi ma fragile. Gattuso lavora sulla testa, non solo sulla tattica
Cinque gol in due partite non bastano a nascondere i limiti strutturali: troppi vuoti di concentrazione e rischio costante nel finale. Cinque gol segnati in due partite consecutive. Non era mai accaduto, almeno in tempi recenti, con la maglia dell’Italia. Eppure, dopo il pirotecnico 5-4 contro Israele, nessuno nello staff azzurro sorride davvero. Nemmeno Rino Gattuso, che pure ha incassato due vittorie preziose — prima con l’Estonia, poi in Ungheria — e ha rilanciato la Nazionale nel cammino verso il Mondiale 2026. Il problema è un altro: la sensazione che ogni match sia un’incognita, un’alternanza continua tra carattere e confusione.
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