Panchine girevoli: i nuovi tecnici delle big

La parte conclusiva della stagione rappresenta il momento dei bilanci e, di conseguenza, la scelta di voler continuare a percorrere la strada battuta o cambiare completamente via. Per questi motivi ogni anno sono tante le formazioni a decidere di puntare su una nuova guida tecnica e stavolta sono state molte le grandi squadre straniere ad optare per questa soluzione, ben cinque: Arsenal e Chelsea in Premier League, Bayern Monaco in Bundesliga, Real Madrid in Liga e Paris Saint-Germain in Ligue 1. Arsenal e Chelsea, sentore di rivoluzione – Dopo la stagione fallimentare all’ombra di Stamford Bridge e dell’Emirates Stadium, Blues

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A casa Forsberg comanda la moglie

La vita a Sundsvall non è mai stata né chiassosa né tantomeno frenetica. Certo, si sentono tutti i 50mila abitanti, che ne fanno la quattordicesima città più popolata di Svezia, ma la tendenza all’introversione che caratterizza il popolo svedese è ben radicata e conferisce all’ambiente una perpetua tendenza al silenzio. L’archetipo del cittadino è così composto: individuo barbuto, mezz’età, pescatore o tagliaboschi, immerso nel suo lavoro e poco dedito alla convivialità. Concorda con me Emil, che di cognome da Forsberg e veste la numero 10  della Svezia da quando Zlatan Ibrahimović ha lasciato la nazionale. Il confronto tra i due

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Un Paok sprecone tiene in vita il Basilea. Tutto aperto in vista del ritorno

Un pessimo e impresentabile Basilea viene sconfitto al Toumba Stadium di Salonicco da un Paok che ha il solo demerito di non aver chiuso il discorso qualificazione. Wicky ha stravolto la squadra che ha perso nell’ultimo turno con il San Gallo passando a un’improbabile difesa a tre con Balanta, Frei e Suchý e un tridente che ha visto il ritorno in campo di Oberlin, ma confinato sulla fascia destra. Impalpabile e per lunghi tratti irritante l’ex Red Bull Salisburgo nella ripresa ha lasciato spazio a Kalulu, voglioso di riscatto dopo i tanti errori di sabato. Male, molto male, l’italiano Raoul

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Malcom: il funambolo brasiliano firma per il Barcellona

Quando sembrava tutto fatto, quando entrambe le squadre avevano annunciato la chiusura della trattativa sui propri profili twitter, ecco che spunta il Barcellona a scombinare i piani della Roma. La squadra della capitale vede cosi sfumare in maniera clamorosa l’acquisto di Malcom che è stato ufficializzato nella giornata di oggi dai blaugrana. L’offerta della Roma di 32 milioni più 4 di bonus era stata accettata dal Bordeaux che nella serata di lunedì ha compiuto un incredibile dietrofront a fronte dell’offerta del Barcellona, una trattativa che ha avuto un epilogo ai limiti dell’assurdo e che ha portato un giocatore interessantissimo alla corte

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[Footbola Exclusive] Interview with Simon Lundevall

“I’m a bit old fashioned so I don’t really use messenger, but maybe we can do it here tomorrow night? I’m in Greece on holiday so got some plans tomorrow”. He’s Lars Simon Lundevall, 29 years old, key player for Elfsborg IF, and since 2014 he wears the n. 10 shirt in The Elegants team. We thank him again, as one of Allsvenskan’s most valuable midfielders, for having this exclusive interview with Footbola.it. First question: 15 assist and 6 goals last season for You, best assistman of Sweden. Can we say You’re the most valuable Elfsborg player? I had a

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[Esclusiva Footbola] Intervista a Simon Lundevall

“Sono un po’ all’antica dunque non uso molto Messenger, se rispondessi alle domande qui? Magari domani sera, ora sono in Grecia in vacanza”. Risponde così Lars Simon Lundevall, 29 anni, perno dell’Elfsborg presso cui dal 2014 veste la numero 10 negli Eleganterna. Ecco di seguito l’intervista che ha scelto di concedere a Footbola.it. Prima domanda: 15 assist e sei reti nella scorsa stagione per lei, miglior assistman di Allsvenskan. Possiamo definirla il calciatore più prezioso in rosa? Ho avuto una buona stagione ma a livello di squadra non abbiamo giocato bene. Per il resto, non mi piace parlare delle individualità

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Guida alla Super League 2018-19! Caccia allo Young Boys campione

La Super League svizzera 2018-19 è ormai giunta alle porte e sabato Basilea-San Gallo e Lucerna-Neuchatel Xamax saranno le prime due sfide che apriranno il campionato. Diamo ora un’occhiata su cosa aspettarsi e obbiettivi delle dieci migliori squadre svizzere in un’ipotetica griglia di partenza di Formula 1 1° fascia Young Boys-Basilea I campioni in carica dello Young Boys restano i favoritissimi ma hanno dovuto cambiare il tecnico Adolf Hütter passato in Germania all’Eintracht Francoforte. Dal Lucerna è dunque arrivato il giovane Gerardo Seoane che avrà ancora come migliori giocatori della fase offensiva Roger Assalé, Miralem Sulejmani e Guillaume Hoarau. Poche cessioni

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Ken Sema, uno svedese per il Watford

Prosegue la campagna di rafforzamento del Watford in vista della stagione 18/19; dopo gli acquisti di Foster, Wilmot, Masina, Deulofeu e Navarro, le Hornets hanno messo a segno il loro sesto colpo assicurandosi il centrocampista Ken Sema. Il giocatore possiede il doppio passaporto (svedese e congolese), e arriva dalla formazione svedese dell’Östersund protagonista di un’entusiasmante Europa League, conclusasi con l’eliminazione ad opera dell’Arsenal. Il club londinese capeggiato da Gino Pozzo, ha messo in atto l’ennesima rivoluzione, partita dal cambio della guida tecnica: da Marco Silva ad Javi Garcia. Lo spagnolo è reduce dall’esperienza in Russia con il Rubin Kazan e

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Abbiamo imparato a voler bene alla Croazia

Coi suoi 56.534,18 km² di superficie, 572 comuni e poco più di 4 milioni di abitanti, la Croazia si regalava la finale di Coppa del Mondo. Tra i 3mila euro che Mario Mandžukić aveva offerto in birra ai suoi concittadini di Slavonski Brod, convocati davanti a un maxischermo per vedere la Croazia battere l’Inghilterra proprio grazie al gol decisivo ai supplementari dell’ariete della Juventus. Tra i racconti della gioventù di Luka Modrić, con lo scenario di un angusto albergo che ospitava la sua famiglia rifugiata in tempo di guerra e i palloni calciati ostinatamente contro un muro: “Sognavo di giocare in grandi

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Mezzo milione a Zagabria: “Hvala ti Hrvatska!”

Veličanstveni doček è la definizione figurativa, in croato, di una meravigliosa accoglienza. Un entusiasmo dilagante e divampante, per le strade anguste di Zagabria così come in tutto il paese, ardente per salutare i Focosi, Vatreni, i 23 (pardon, 22 più Nikola Kalinić) atterrati dalla Russia senza la coppa ma con un secondo posto che riempie il cuore d’orgoglio. Dal 1991, quando cioè è nata ufficialmente la reprezentacija, avevano vissuto notti come quelle russe solo in sogno o, in misura leggermente minore, col terzo posto a Francia 1998. Miglior risultato di sempre per una debuttante, fu in quell’occasione. Oggi, che le reti di

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