Timothy Castagne, il diamante grezzo all’anulare della Dea
Questa storia parte da lontano, esattamente dal fiume Mosella che bagna il gran ducato del Lussemburgo, ove il giovanissimo Pierre Castagne propone un calcio offensivo nelle sue corde, uno di quei talenti fiamminghi che ha dedicato la sua vita all’aspetto amatoriale della sfera di cuoio: due premi come miglior giocatore della provincia lo includono nella ristrettissima cerchia dei nomi da ricordare per oneri sportivi nella determinata regione, e se buon sangue non mente il biondissimo Tim non si allontana dalle tracce paterne. Tra i due, le differenze sono per lo più di ruolo, con Pierre che al culmine della sua
Read more