L’uomo del giorno è senza dubbio lui, il giustiziere del Liverpool delle meraviglie: Ollie Watkins. L’attaccante dell’Aston Villa ha realizzato una strepitosa tripletta, contribuendo all’incredibile 7-2 sui campioni d’Inghilterra. Watkins è sbarcato al Villa Park seguito da un’evitabile curiosità per la cifra investita dai Villans (31 milioni di euro) per prelevarlo dal Brentford, squadra che milita in Championship e che la stagione scorsa è arrivata ad un passo dalla promozione in Premier League anche grazie alle reti del ragazzo nato a Torquay ventiquattro anni fa. Sono stati 27 le reti complessive di Watkins  tra campionato e playoff, con il rammarico di aver mancato l’appuntamento con il gol nell’appuntamento più importante, ovvero la finale di Wembley persa contro il Fulham.

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Watkins, si è messo in luce già da giovanissimo nell’Exeter, club che lo ha accompagnato durante le prime fasi della sua carriera, nonostante un primo provino fallito con i Grecians, fino alla chiamata del Brentford che lo ha acquistato per due milioni di euro. I primi due anni con le Bees hanno visto il classe ’95 andare a segno 23 volte in 93 partite, fino all’esplosione della stagione 19/20. Un’esplosione aiutata anche dalla mossa di Thomas Frank, allenatore del Brentford, che lo ha posizionato al centro dell’attacco affiancato da Mbeumo e Benrahma, formando un tridente letale numeri alla mano. Nelle stagioni precedenti, Watkins aveva giocato spesso e volentieri a sinistra nel tridente, ma anche a destra, non risultando determinante come da punta centrale, nonostante lui stesso si definisca un numero dieci. La tripletta rifilata ai Reds ha messo in mostra tutto il repertorio del nuovo attaccante dell’Aston Villa, a segno col destro, col sinistro e di testa. Tutte giocate degne del miglior Thierry Henry, l’idolo sportivo da sempre di Ollie, ammirato dalla qualità del campione francese nel creare sempre qualcosa con la palla al piede. La strada è ancora lunga, ma la serata del Villa Park potrebbe aver visto nascere un nuovo protagonista non solo della Premier, ma anche della nazionale dei tre leoni.