Una serata di Champions League strana (visto l’assenza del pubblico)  ma che ha sancito il passaggio ai quarti di finale del Paris Saint-Germain; i ragazzi di Tuchel, grazie ad una grande prestazione nel primo tempo, hanno ribaltato il due a uno dell’andata. Neymar e Bernat portano i francesi al turno successivo e mantengono in corsa una delle favorite per la vittoria finale. Discorso molto diverso per il Dortmund che fallisce un appuntamento importante; Håland e compagni, dopo l’importante successo contro il Gladbach e prima del sentitissimo derby della Ruhr, giocano una pessima partita (paragonabile al Klassiker dell’Allianz Arena) ed escono dalla Champions. Ora, per non chiudere la stagione nel solito modo, diventa vitale la Bundesliga.

PSG, quattro anni dopo

Il PSG, dopo quattro anni, torna tra le prime otto d’Europa; lo ha fatto con una rimonta completata alla fine di un match giocato con la massima concentrazione. I ragazzi di Tuchel hanno iniziato senza l’ansia di dover segnare due goal e questo è stato un fattore che sicuramente ha aiutato; per l’impresa, però, sono serviti i migliori Neymar e Di Maria. Il primo ha realizzato il goal dell’uno a zero, il secondo (oltre all’assist) è stato autore dell’ennesima super prestazione macchiata dall’ammonizione che gli farà saltare l’andata dei quarti. Oggi, però, si guarda solo il lato positivo e cioè la qualificazione ai quarti a distanza di quattro anni.

Dortmund, serata da dimenticare

Una prestazione brutta, difficile da spiegare per una squadra che doveva interpretare in altra maniera una gara così importante. Squadra spenta, poco cattiva e mai pericolosa nell’area avversaria. Il Dortmund sembra che sia sceso in campo con l’idea di difendersi senza andare a fare male ad una difesa priva di Thiago Silva. Questa eliminazione deve portare il club a concentrasi esclusivamente sul campionato nonostante la concorrenza del Bayern sia difficile da battere,