Il Real Madrid risponde al Barcellona, riagganciandolo in testa alla classifica, con gli scontri diretti a favore. Le due rivali, seppur il lungo stop, non sembrano fare prigionieri ed il Mallorca, gagliardo ma inferiore, è caduto 2-0 alla Ciudad de Madrid.

Vinicius: giocate, cinismo e fiducia

Una volta tornato in sulla panchina del Madrid, Zidane aveva stupito tutti con le responsabilità, sempre più pesanti, date al giovane funambolo brasiliano. Vinicius ha però ripagato la scelta di Zizou, entrando alla lunga nei meccanismi del suo Real 2.0: dal gol nel Clasico all’1-0 che ha sbloccato la gara col Mallorca. Il tocco sotto a scavalcare Manuel Reina è la tipica giocata ad effetto brasiliana: l’ex Flamengo sta bruciando le tappe e matura a vista d’occhio, con numeri che sono sempre più efficaci. Neanche a 20 anni conta 3 reti e 2 assist in questa Liga: Vinicius è entrato in 5 gol complessivi, tutti estremamente decisivi per il Real. I blancos, con lui ed Hazard, schierato più centrale sulla trequarti, hanno le spalle coperte per i prossimi anni. E a vedere il talento di un (momentaneo) avversario come Kubo

Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images

Sergio Ramos segna ancora e rompe la maledizione

In 10 giorni il capitano del Real Madrid ha agganciato Koeman come difensore più prolifico della Liga, lo ha superato e, col 2-0 al Mallorca, sta iniziando a distanziarlo. Dopo sei anni e mezzo in Liga, però, Sergio ha restituito ai blancos anche il gol da punizione diretta: due settimane di completa onnipotenza per il centrale spagnolo. Il suo sigillo, che di fatto ha chiuso la gara, rimarca ancora l’incisività di uno che, sulla carta, è un difensore: pochi, nella storia, hanno avuto leadership e palmarés di Ramos. Nessuno i tabellini che ha timbrato in 17 anni di carriera.

Vicente Moreno ora si ritrova terzultimo, con una gara in meno rispetto all’Espanyol (ultimo), che potrebbe addirittura farlo scivolare al penultimo posto: l’aspetto più preoccupante è di sicuro il distacco dalla zona salvezza. L’Eibar, anch’esso con una gara in meno, può volare a +6, condannando, o quasi, la sua squadra.