Dopo un quinto posto e una finale di Europa League persa maluccio contro i ‘cugini’ del Chelsea, l’Arsenal deve ripartire in fretta per centrare la Champions. La base costruita da Emery è buona, ma è attualmente impossibile economicamente rinforzarla con campioni fatti e finiti. Ecco dunque la scelta di virare verso giovani profili promettenti: dopo Gabriel Martinelli, ecco Willy Saliba. Entrambi del 2001.

Se il prezzo del primo si presume attorno ai 7 milioni, per l’ormai ex Saint-Étienne la cifra è di circa 30 milioni. L’investimento è a dir poco importante, ma resterà un altro anno in Francia. Diciotto anni appena compiuti e una personalità fuori dal comune ne fanno un prospetto di grande valore.

Il Tottenham ha provato a prelevarlo da Les Verts per rimpinguare un reparto che perderà probabilmente Alderweireld e che non vede in Davynson Sanchez una sicurezza. I Gunners se lo sono accaparrati e presto capiremo perché lo hanno desiderato con questa forza.

Impressionante nei contrasti in piedi e nelle ripartenze, mantiene sempre il focus sul pallone anche contro avversari veloci e che muovono il pallone con frequenza. Il suo metro e 93 lo facilita nelle palle alte, ma non pecca di goffaggine. Possiamo dire che è un ‘falso lento’ perchè pur non essendo una scheggia nel breve compensa bene con una falcata importante e potente. Esce palla al piede con maturità e il pallone non sembra scottargli sotto le suole dandogli del ‘tu’. Si disimpegna bene quando attaccato alle spalle e ha portato a casa il 75% dei dribbling in questa situazione.

Gioca da difensore centrale pur sapendo agire anche da terzino destro ‘bloccato’. Si è preso in mano la difesa del Saint-Étienne da metà stagione portandola all’Europa: nelle sue 16 partite giocate, ha portato ben 7 clean sheet e non può essere un caso. Prende molto bene posizione sul centravanti di competenza e non perde i riferimenti anche contro punte di grande fisico. Sembra aver sempre presente dove posizionarsi per ottenere il massimo da ogni situazione di gioco. Ottimo anche in fase di recupero: la falcata di cui si parlava insieme al suo fisico garantiscono una buona percentuale di successo nei tackle portati durante le diagonali.

Pecca forse un po’ in anticipo perché preferisce spesso giocare spalle al suo avversario. In anticipo perde parte del suo proverbiale equilibrio e mostra il fianco ad attaccanti molto in grado di tenere i piedi piantati per terra e fare perno.

Il suo innesto è da seguire con attenzione. La prossima stagione in Ligue 1 ci dirà tanto di lui, ma l’Arsenal sembra aver fatto il giusto acquisto per garantirsi un centrale di spessore per i prossimi 15 anni.