Il rigore fallito da Brozovic nella gara di andata è costato carissimo all’Inter; in una situazione come quella in cui si trovano i nerazzurri sarebbe stato vitale realizzare quel penalty. I ragazzi di Spalletti hanno dovuto affrontare un ottavo di finale senza sei titolari e con una panchina composta per lo più da primavera. In molti si aspettavano il rientro di Icardi; l’argentino, però, continua la sua battaglia (abbastanza inutile) contro quella che definisce la sua squadra del cuore. L’Eintracht Francoforte ha saputo sfruttare tutti questi problemi e, grazie alla rete di Jovic, si qualifica ai quarti di finale; una vittoria importante nonostante sia arrivata contro un avversario decimato.

Inter, l’orgoglio non basta. Eintracht, continua il sogno

Serviva la partita perfetta per passare il turno; il goal preso all’inizio, però, ha complicato ulteriormente i piani dei nerazzurri decimati dalle assenze. L’Inter non è riuscita a reagire allo svantaggio non preoccupando mai la difesa avversaria. Un cammino interrotto forse troppo presto considerando le potenzialità di una squadra che, al completo, poteva sicuramente impensierire maggiormente l’Eintracht e lo si è visto all’andata quando Lautaro e compagni sono riusciti a non prendere goal da chi, in Europa, aveva sempre segnato. L’Inter esce con il rammarico e con la rabbia verso Icardi; l’argentino questa sera sarebbe stato molto utile.

Sponda Eintracht, le Adler continuano il loro sogno europeo; una qualificazione ottenuta in maniera completamente diversa da quello che è il DNA dei ragazzi di Hütter. Un solo goal segnato e nessuno subito in 180 minuti. Un cambiamento radicale che testimonia come questa squadra riesca a cambiare pelle in base all’avversario e alla situazione. Questo ottavo di finale ci consegna, definitivamente, una squadra che può essere la vera e propria outsider rispetto alle favorite Chelsea, Arsenal e Napoli. Le Adler vanno evitate anche perché dal prossimo turno tornerà anche un certo Rebic.