Nel 2016 era il più promettente fra i tanti gioiellini cresciuti al Chelsea. Allo scorso Mondiale, Gareth Southgate ha deciso di scommettere a sorpresa su di lui regalandogli l’esordio assoluto con la maglia dell’Inghilterra. E adesso, a distanza di qualche mese, Ruben Loftus-Cheek ha trovato la sua consacrazione anche con la maglia dei Blues segnando prima una tripletta decisiva contro il Bate Borisov nella fase a gironi dell’Europa League e poi permettendo al Chelsea di ribaltare la partita in campionato contro il Cardiff.

Dopo la scorsa stagione non perfetta con la maglia del Crystal Palace, complice anche una serie di infortuni che lo hanno costretto a stare fermo per quasi metà campionato, il centrocampista inglese è riuscito finalmente a giocarsi la sua occasione anche con i Blues, squadra in cui è cresciuto calcisticamente vincendo anche una FA Cup Youth da assoluto protagonista. Se in campionato Maurizio Sarri gli ha concesso pochissime occasioni per brillare, lasciandolo il più delle volte in tribuna, è l’Europa League a trasformarsi nel palcoscenico perfetto in cui sbalordire i suoi tifosi: contro il Bate Borisov, avversario poco temibile per una squadra come il Chelsea, Loftus-Cheek è stato bravissimo a calarsi nei panni del trascinatore prima con una doppietta lampo arrivata nel giro di 6 minuti e poi con la rete del definitivo 3-1. A rendere il tutto più curioso è il fatto che il giocatore sia riuscito a segnare nei primi minuti della partita lo stesso numero di gol firmati in tutte le 35 apparizioni precedenti con la maglia Chelsea.

Loftus Cheek dopo il gol contro il Cardiff. Fonte: Twitter

E a coronare il suo processo di crescita incredibile a qualche mese di distanza ci ha pensato la rete di questo pomeriggio contro il Cardiff (rimasti in vantaggio per quasi tutto il primo tempo) che ha salvato la reputazione al suo allenatore e ha permesso ai Blues di non dire addio alla lotta per un posto in Europa.

A 22 anni per l’inglese è giunta l’ora di spiccare il volo nel mondo dei grandi, per trovare la definitiva consacrazione e quel salto di qualità che fino a oggi non è ancora riuscito a compiere: il suo talento potrebbe rubare presto il posto a qualche big del centrocampo del Chelsea, già pronto a fare spazio a un giocatore dal potenziale straordinario.