Il modello calcistico inglese è da sempre considerato all’avanguardia, un passo avanti rispetto a tutti gli altri paesi, specialmente quando si parla di stadi e della loro sicurezza. Le ultime notizie però, sembrano andare in un’altra direzione, facendo tornare i sudditi della Regina indietro nel tempo, attraverso la reintroduzione delle safe standing areas.

Una ancora ferita aperta

Era il 15 aprile 1989, e nell’impianto di Hillsborough a Sheffield era in programma la semifinale di Coppa d’Inghilterra tra Liverpool e Nottingham Forest. Alla tifoseria dei Reds, notoriamente molto numerosa, venne riservata un po’ a sorpresa la tribuna meno capiente rispetto a quella dei rivali, e già qualche ora prima del match parecchi tifosi del Liverpool attendevano in coda di entrare sulle gradinate. I pochi punti d’ingresso presenti nella Leppings Lane (la tribuna occidentale chiamata anche West Stand), complicarono in maniera drastica la situazione, ritardando sensibilmente l’affluenza nell’impianto dello Sheffield Wednesday, tanto da costringere i responsabili dello stadio ad aprire un cancello d’acciaio solitamente chiuso che portava direttamente al settore centrale della tribuna. La sfortuna volle che tutte le persone in coda negli altri ingressi si riversarono nel Gate C, nonostante quella parte della Leppings Lane potesse contenere solo 2000 persone, creando un inevitabile assembramento, non gestibile anche per l’impossibilità di scavalcare a causa di apposite barriere messe lì proprio per evitare che la gente passasse da un settore all’altro. Il tragico epilogo di quella giornata fissò alla drammatica cifra di 96 morti e centinaia di feriti il bollettino finale. La strage di Hillsborough, alla quale và aggiunta quella dell’Heysel, ha smosso inevitabilmente l’opinione pubblica inglese, e di conseguenza le autorità competenti. Fu Lord Peter Taylor ad occuparsi del rapporto sulla mattanza avvenuta a Sheffield, e tra le misure decise per prevenire simili situazioni, nel 1990 vennero introdotti i posti a sedere, eliminando così le safe standing areas, vale a dire quei settori dello stadio con posti in piedi e balaustre. 

La svolta

Dopo quasi trent’anni, l’Inghilterra sembra dunque aver deciso di ritornare sui suoi passi, reintroducendo i posti in piedi in tutti gli impianti; La federazione infatti, ha già dato parere favorevole, sottoponendo al Ministro dello Sport Tracey Crouch, il rapporto finale che indica la fattibilità del progetto, ma soprattutto la convinzione che l’iniziativa non avrà controindicazioni in tema di sicurezza. Da quello che filtra dovrebbero essere i club della Championship a testare le nuove safe standing areas a partire dalla prossima stagione, in attesa di autorizzare i lavori  in tutti gli stadi della Premier League. In Europa, peraltro, sono diverse le società ad aver intrapreso questa strada, con la Germania a far da capo fila con Borussia Dortmund e Amburgo su tutte. Piuttosto interessante il caso del Dortmund, con il settore occupato dal famoso “muro giallo”, da sempre in versione “standing”. La particolarità sta nel fatto che la Süd Tribune è divisa in due, con la parte bassa composta dalle barriere anti schiacciamento, e quella superiore alla quale sono stati aggiunti i seggiolini con la tecnologia rail seating (richiudibili). Restando nel Regno Unito, a partire dalla stagione 16/17, il Celtic Glasgow ha introdotto nella tribuna denominata Lisbon Lions Stand (riservata solitamente alla famigerata Green Brigade), circa tremila posti in piedi. Il modello usato dal club scozzese è lo stesso usato all’Ashton Gate di Bristol, dove però i posti in piedi sono utilizzati solo per le partite di rugby. 

Non tutti i club sono ancora convinti del progetto voluto della federazione, e inevitabilmente le discussioni proseguiranno anche dopo l’attuazione delle nuove norme di sicurezza. I tifosi invece sembrano aver preso bene la notizia, anche perchè con la possibilità di stare in piedi si potrebbero ridurre se non annullare le discussioni che molto frequentemente si accendono sugli spalti con gli steward. L’aspetto che più sta a cuore ai supporters di tutte le squadre però, rimane senza dubbio il prezzo dei biglietti, e dalle prime indicazioni arrivate, sembra che le safe standing areas porteranno benefici per la tasche di tutti gli appassionati che affollano ogni settimana gli impianti inglesi.