Lo avevamo detto già tante volte, ma anche oggi in questa finalina il nostro pensiero è stato confermato: l’antipasto della grande finale del Mondiale regala il terzo posto a un Belgio che forse avrebbe meritato di più ma che anche questa volta, proprio come nell’ultima partita della fase a gironi, è riuscito a domare un’Inghilterra fortemente rimaneggiata.

Della squadra di Roberto Martinez ormai c’è davvero poco da dire, visto che i suoi ragazzi non hanno per nulla tradito le aspettative di tutti gli esperti del settore, confermandosi una della più grandi sorprese di questo torneo assieme alla Croazia e meritando a pieni voti la vittoria di oggi per 2-0. L’unica nota stonata di questa finalina è soltanto la prestazione di Lukaku: il bomber belga non è riuscito ad andare a segno neanche questa volta, lasciando a Harry Kane la possibilità di conquistare il primo posto nella classifica dei capocannonieri.

La scarpa d’oro del Mondiale non sarà però una consolazione sufficiente per l’attaccante inglese, che sperava di regalare ai suoi tifosi qualcosa di più importante, qualcosa che in Inghilterra manca da davvero troppi anni. Tra ottavi di finale, quarti e semifinale, i Tre Leoni non sono mai riusciti a brillare come le dirette concorrenti, trovando spesso vittorie frutto di semplici episodi e creando una mole di gioco davvero troppo bassa rispetto alle grandi potenzialità di tutta la squadra. Ciò che è mancato in tutte queste partite è la giusta condizione mentale: se contro la Croazia il calo di concentrazione subito nella ripresa aveva condizionato l’andamento di tutta la gara, anche oggi contro il Belgio gli inglesi si sono presentati in campo con l’aria totalmente assente e l’atteggiamento di chi non aveva proprio nulla per cui lottare.

Sfumato il sogno di riportare a casa la coppa i ragazzi di Southgate non hanno avuto la lucidità mentale per conquistare almeno il secondo miglior risultato di sempre dopo la vittoria del 1966, replicando quasi in tutto e per tutto la finalina di Italia 90. In quel caso a scippare il terzo posto all’Inghilterra furono i padroni di casa dell’Italia che si imposero per 2-1 grazie alle reti di Baggio e Schillaci nonostante l’assenza di tanti titolari. Se quella volta il turnover premiò gli azzurri regalandogli il quarto posto, la stessa strategia ha avuto l’effetto inverso sull’Inghilterra di quest’oggi che, senza molti dei soliti titolari, non è riuscita a creare neanche un’occasione per rendersi pericolosa.

Gli inglesi tornano a casa perdendo tutto ciò che c’era da perdere e con il morale sottoterra, forse già pronti a sopportare il mare di critiche che gli riverserà addosso chi avrebbe chiesto molto di più a una squadra che sembra non averci mai creduto fino in fondo.