Milan, il caso Rafael Leão: addio sempre più vicino

Milan, Leão ai saluti? L'allenatore pronto a raccogliere il testimone di Conceição dice "no". Nella foto, l'attaccante portoghese Rafael Leão con la maglia del Milan

L'attaccante portoghese, Rafael Leão, con la maglia del Milan | ANSA / ROBERTO BREGANI - Footbola.it

Pasquale Luigi Pellicone

Maggio 7, 2026

Sette stagioni in rossonero, uno scudetto conquistato da protagonista e una crescita che sembrava destinata a trasformarlo in un top player assoluto. Oggi però il rapporto tra Milan e Rafael Leão appare arrivato a un punto di rottura.

Rafael Leão: talento, fischi e addio sempre più vicino

Il talento portoghese, che compirà 27 anni tra poco più di un mese, vive uno dei momenti più delicati della propria esperienza italiana. La sensazione, sempre più forte a Milanello, è che il club abbia smesso di aspettare la definitiva maturazione dell’attaccante. Non tanto dal punto di vista tecnico, mai realmente in discussione, quanto sotto il profilo della continuità, dell’atteggiamento e della capacità di diventare un leader affidabile dentro e fuori dal campo. Contro il Verona era arrivato l’assist per Adrien Rabiot, ma anche un’altra prestazione opaca culminata nei fischi di San Siro al momento della sostituzione. Poi la nuova insufficienza contro il Sassuolo, aggravata da una clamorosa occasione sprecata davanti al portiere. Numeri e sensazioni raccontano un’involuzione evidente: l’ultimo gol risale ormai a oltre due mesi fa e le accelerazioni devastanti che avevano reso Rafa uno degli uomini simbolo del Milan sembrano sempre più rare.

Massimiliano Allegri deluso: ora Rafael Leão rischia davvero

Alla ripresa degli allenamenti, Massimiliano Allegri ha chiesto a tutta la squadra maggiore responsabilità e spirito di sacrificio. Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto a chi non garantisce continuità nell’impegno. E in questo momento Leao parte dietro rispetto a compagni come Christian Pulisic e Santiago Giménez. A pesare non sono soltanto gli errori sotto porta o i numeri inferiori alle aspettative, ma soprattutto la percezione di una partecipazione emotiva insufficiente nelle fasi decisive della stagione. San Siro può perdonare un dribbling sbagliato o un gol fallito. Molto meno un atteggiamento giudicato svogliato. Ed è proprio questo che ha alimentato i malumori del pubblico: troppi palloni giocati all’indietro, poche accelerazioni, poca aggressività. Anche i comportamenti recenti hanno lasciato strascichi. Leao ha spesso mostrato nervosismo per le sostituzioni, si è allontanato dai social cancellandosi da Instagram dopo le critiche e ha evitato dichiarazioni pubbliche nei momenti più delicati. Segnali che raccontano un giocatore sempre più distante dall’ambiente.

Possibile cessione: il Milan abbassa le pretese

Eppure il percorso di Rafa in rossonero era stato straordinario. Arrivato nell’estate 2019, ha collezionato 289 presenze con 80 reti, trascinando il Milan allo scudetto del 2022 e alla semifinale di Champions dell’anno successivo. Proprio in quel periodo il club respinse anche una proposta scritta da 100 milioni del Chelsea. Da allora, però, il rendimento è progressivamente calato. Nemmeno allenatori portoghesi come Paulo Fonseca e Sérgio Conceição, né un gestore esperto come Allegri, sono riusciti a ottenere continuità dal numero dieci rossonero. Nonostante un contratto fino al 2028 da circa sette milioni netti a stagione, il Milan sarebbe ora disposto ad ascoltare offerte. La clausola rescissoria da 170 milioni appare fuori mercato: molto più realistiche valutazioni comprese tra i 50 e i 60 milioni. Per questo, oggi più che mai, il futuro sembra lontano da Milano. E quella che doveva essere la definitiva consacrazione rischia invece di trasformarsi nell’epilogo di una storia incompiuta.

Change privacy settings
×