Meno Malen. L’olandese firma una delle rimonte più incredibili della sua stagione della Roma. Al Tardini finisce 3-2 per i giallorossi al termine di una gara completamente ribaltata nei minuti di recupero: dal rischio concreto di una sconfitta pesantissima alla vittoria che tiene apertissima la corsa alla prossima Champions League. Una vittoria che vale molto più di tre punti, perché rilancia le ambizioni europee della Roma a due giornate dalla fine.
Malen da record: nessuno come lui
Ancora una volta il protagonista assoluto è stato Donyell Malen. L’attaccante olandese ha aperto la partita con il gol del vantaggio, si è visto annullare una rete nei primi minuti e nel finale ha avuto la freddezza di trasformare il penalty decisivo davanti a un Tardini gelato. Con la doppietta contro il Parma, Malen sale a quota 13 reti in Serie A e firma un dato storico: da quando esiste il mercato invernale, nessun giocatore acquistato a gennaio aveva mai segnato così tanto in una singola stagione del campionato italiano. Superato il record di Mario Balotelli, che nel 2012-2013 si era fermato a 12 gol dopo il trasferimento al Milan. Numeri devastanti che certificano l’impatto dell’ex attaccante del Borussia Dortmund nel campionato italiano. Malen è ai vertici della classifica cannonieri, alle spalle di Lautaro Martínez e appaiato a Marcus Thuram. Un rendimento che ha cambiato il volto offensivo della Roma e trasformato la squadra di Gasperini in una candidata credibile per il quarto posto.
Gasperini rilancia la Roma: i numeri da Champions
Il successo del Tardini porta la Roma a quota 67 punti dopo 36 giornate, il miglior rendimento del club nelle ultime stagioni. Per trovare un bottino superiore bisogna tornare al 2017-2018 della Roma di Eusebio Di Francesco, quando i giallorossi avevano raccolto 73 punti a due giornate dalla fine prima di chiudere il campionato a 77. Da allora la Roma non è più riuscita a qualificarsi in Champions League e, soprattutto, non aveva mai mantenuto un ritmo così alto fino alla 36ª giornata. I numeri delle ultime annate raccontano chiaramente la crescita della squadra: 63 punti nella scorsa stagione, 60 nelle due precedenti, 59 nel primo anno di José Mourinho, 58 nel 2020-2021, 64 con Paulo Fonseca nel 2019-2020 e 62 nell’annata conclusa con l’esonero di Di Francesco e il ritorno di Claudio Ranieri.
Le prospettive: non bastano 6 punti negli ultimi 180’
Nonostante la vittoria, la Roma non ha ancora il destino nelle proprie mani. Ora il calendario mette davanti ai giallorossi due sfide decisive contro Lazio e Hellas Verona. Due partite non impossibili: al netto delle difficoltà del derby, la Roma affronterà un avversario reduce, nel bene o nel male, dalla Finale di Coppa Italia e che non potrà contare sul sostegno dei tifosi biancocelesti. L’ultima giornata al Bentegodi contro una squadra già retrocessa va interpretata come si deve. Per informazioni, rivolgrsi alla Juventus, fermata sul pari a Torino. 180’ che non saranno comunque sufficienti. La Roma, per centrare la Champions, deve arrivare al quarto posto in solitaria, essendo in svantaggio negli scontri diretti con Milan e Juventus.
